Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 18 Marzo

Rock "Accadde Oggi" 18 Marzo


18 MARZO – Grunge, punk e leggende nella storia rock

Il 18 marzo è una data che unisce mondi molto diversi ma tenuti insieme dalla stessa scintilla: il rock’n’roll delle origini, il prog britannico, il punk che alza la voce, il grunge che scava a fondo, l’alternative rock americano e i ritorni clamorosi delle grandi leggende.

È una giornata in cui convivono compleanni importanti, pubblicazioni diventate di culto, episodi curiosi che raccontano bene lo spirito del rock e addii che pesano come capitoli fondamentali della sua storia.

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🎉 COMPLEANNI

18 mar 1945 – Eric Woolfson (The Alan Parsons Project)
Autore, pianista e voce raffinata di uno dei progetti più eleganti del rock britannico.
Con Alan Parsons firma album concettuali sospesi tra pop, prog, atmosfera e immaginazione, lasciando una scrittura riconoscibile e sofisticata.

18 mar 1947 – B.J. Wilson (Procol Harum)
Batterista potente e fantasioso, decisivo nel suono dei Procol Harum.
Il suo stile unisce forza, gusto psichedelico e sensibilità progressive, diventando una delle firme ritmiche più originali del rock inglese.

18 mar 1948 – Bobby Whitlock (Derek and the Dominos)
Voce, tastiere e anima blues rock in una delle formazioni più intense dei primi anni ’70.
Accanto a Eric Clapton contribuisce in modo decisivo al clima acceso, doloroso e viscerale di Layla and Other Assorted Love Songs.

18 mar 1950 – John Hartman (The Doobie Brothers)
Batterista fondatore dei Doobie Brothers, tra i motori del loro suono aperto, robusto e americano.
Con lui la band trova spinta, groove e quella miscela di rock, boogie e strada che la renderà subito riconoscibile.

18 mar 1952 – Bernie Tormé
Chitarrista irlandese ruvido, veloce, tagliente, legato a Gillan, Atomic Rooster e per un tratto anche all’universo di Ozzy Osbourne.
Resta una figura di culto per chi ama il lato più duro, sporco e diretto dell’hard rock britannico.

18 mar 1961 – Grant Hart (Hüsker Dü)
Batterista, autore e voce fondamentale nel passaggio dall’hardcore punk al rock alternativo.
Con gli Hüsker Dü porta melodia, urgenza e profondità emotiva dentro una musica che stava cambiando pelle.

18 mar 1963 – Jeff LaBar (Cinderella)
Chitarrista dei Cinderella, tra hard rock, blues e immaginario notturno da club fumosi.
Il suo stile aiuta la band a distinguersi nella scena anni ’80 con un suono più ruvido e viscerale rispetto a tanto glam coevo.

18 mar 1966 – Jerry Cantrell (Alice in Chains)
Uno dei compleanni più forti del giorno.
Chitarrista, autore e co-voce degli Alice in Chains, Cantrell è tra gli architetti del lato più cupo e pesante di Seattle, in equilibrio costante tra grunge, metal e confessione.

18 mar 1967 – Miki Berenyi (Lush)
Voce e chitarra dei Lush, figura chiave tra shoegaze, dream pop e alternative rock britannico.
Il suo stile unisce grazia e rumore, luminosità melodica e tensione, lasciando un segno preciso nella scena anni ’90.

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📀 PUBBLICAZIONI

18 mar 1977 – Iggy Pop, The Idiot
Album decisivo, oscuro, nervoso, straniante.
Con David Bowie al fianco, Iggy abbandona ogni residuo prevedibile e apre una nuova fase della sua identità artistica, tra Berlino, elettronica, tensione e alienazione.

18 mar 1977 – The Clash, “White Riot”
Il debutto discografico dei Clash è un’esplosione breve, rapida, politica e feroce.
Tre accordi, rabbia sociale e urgenza punk bastano per definire una postura che non chiede permesso e non cerca compromessi.

18 mar 1978 – Big Star, Third / Sister Lovers
Disco fragile, disallineato, malinconico, bellissimo.
È uno di quegli album che non dominano subito il proprio tempo, ma finiscono per diventare un culto assoluto per generazioni di musicisti e ascoltatori.

18 mar 1985 – The Smiths, “Shakespeare’s Sister”
Singolo teso, teatrale, drammatico, perfetto per raccontare il lato più inquieto della band.
Morrissey e Johnny Marr lavorano qui su una tensione emotiva che resta tra le più affilate del loro repertorio.

18 mar 1996 – The Beatles, Anthology 2
Un tuffo nel laboratorio creativo dei Beatles tra il 1965 e il 1967.
Rarità, outtake, versioni alternative e il fascino di un archivio che non suona mai come semplice nostalgia, ma come storia viva che riaffiora.

18 mar 1997 – Ben Folds Five, Whatever and Ever Amen
Piano rock brillante, nervoso, intelligente, capace di unire ironia e malinconia.
Con questo disco il trio trova una voce fortissima e arriva a una delle sue prove più amate e riconoscibili.

18 mar 2003 – The Allman Brothers Band, Hittin’ the Note
Ultimo album in studio della band, suonato con mestiere, anima e credibilità.
Non è una coda stanca, ma un lavoro pieno di strada, blues, southern rock e senso del gruppo.

18 mar 2022 – Sonic Youth, In/Out/In
Una raccolta di rarità strumentali che riapre il loro archivio più libero e improvvisativo.
Rumore, texture, deriva, ricerca: anche fuori dal formato canonico della canzone, i Sonic Youth restano immediatamente loro.

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📌 EVENTI E CURIOSITÀ

18 mar 1967 – Steve Winwood annuncia il progetto che diventerà i Traffic
Dopo lo Spencer Davis Group, Winwood si muove verso un’idea più aperta, psichedelica e libera di band.
Con Jim Capaldi, Chris Wood e Dave Mason prende forma uno dei gruppi più originali del rock britannico di fine anni ’60.

18 mar 1967 – The Beatles al n.1 negli USA con “Penny Lane / Strawberry Fields Forever”
Una vetta che racconta perfettamente il loro momento: memoria, invenzione, psichedelia e pop d’autore.
Il doppio lato A è uno dei simboli più forti della loro maturità creativa.

18 mar 1972 – I T. Rex aprono la prima di due serate sold out a Wembley
La T. Rexmania è al culmine e Ringo Starr filma gli show per quello che diventerà Born to Boogie.
Marc Bolan è ormai al centro di un immaginario glam che non è più solo moda, ma fenomeno totale.

18 mar 1972 – Neil Young va al n.1 USA con “Heart of Gold”
È il suo unico numero uno americano, ma basta per entrare definitivamente nella memoria collettiva.
Da Harvest arriva una canzone semplice solo in apparenza, sospesa tra fragilità, country rock e verità.

18 mar 1991 – U2 multati dopo la vicenda dei preservativi al Virgin Megastore di Dublino
Uno di quegli episodi minori solo in apparenza, ma perfetti per raccontare l’energia provocatoria e imprevedibile del rock.
Tra promozione, scandalo e ironia, anche questo finisce dentro la leggenda laterale degli U2.

18 mar 1994 – Darryl Jones annunciato come bassista dei Rolling Stones
Dopo Bill Wyman entra un musicista elegante, solidissimo, con grande esperienza e groove.
Jones non è una semplice toppa: diventa una presenza centrale nella lunga fase moderna della band.

18 mar 1996 – I Sex Pistols annunciano la reunion del Filthy Lucre Tour
Johnny Rotten liquida tutto con il sarcasmo più coerente possibile: tornano per i soldi.
È una reunion discussa, ma anche un perfetto promemoria del fatto che il punk sa essere insieme iconico, contraddittorio e lucidissimo.

18 mar 2002 – I Ramones entrano nella Rock and Roll Hall of Fame
Un riconoscimento inevitabile per una band che ha cambiato il linguaggio del rock senza fronzoli né retorica.
A introdurli è Eddie Vedder, segno del rispetto enorme lasciato dai Ramones in mondi anche molto diversi dal loro.

18 mar 2004 – Courtney Love scandalizza il pubblico da David Letterman
Durante la sua apparizione televisiva espone il seno in diretta e trasforma il talk show in una performance caotica e imprevedibile.
È uno di quei momenti che raccontano bene quanto, nel rock, provocazione e spettacolo abbiano spesso camminato insieme.

18 mar 2013 – David Bowie, The Next Day al n.1 in UK
Il ritorno di Bowie dopo dieci anni è clamoroso e controllatissimo.
L’album debutta in vetta e si impone subito come uno degli eventi musicali più forti di quell’anno.

18 mar 2019 – Gli Slipknot annunciano l’uscita di Chris Fehn dalla band
La rottura arriva nel pieno di una disputa finanziaria resa pubblica.
Per i fan è uno scossone importante, perché Fehn era una presenza storica nel gruppo e parte del suo immaginario più riconoscibile.

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🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

18 mar 2001 – John Phillips (The Mamas & the Papas)
Se ne va una delle menti centrali del folk rock americano degli anni ’60.
Autore, arrangiatore e organizzatore del Monterey Pop Festival, Phillips resta legato a un’idea di canzone che ha segnato un’intera epoca.

18 mar 2011 – Jet Harris (The Shadows)
Bassista fondamentale per il primo rock britannico, elegante e pionieristico.
Con gli Shadows contribuisce a definire un suono che apre la strada a moltissimo di ciò che verrà dopo.

18 mar 2017 – Chuck Berry
Muore uno dei padri assoluti del rock’n’roll.
Con riff, linguaggio, ritmo e presenza scenica, Berry ha trasformato rhythm and blues e country in una grammatica nuova, destinata a cambiare tutto.

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🎧 Playlist consigliata – 18 Marzo

Eric Woolfson / The Alan Parsons Project – Eye in the Sky
B.J. Wilson / Procol Harum – A Whiter Shade of Pale
Bobby Whitlock / Derek and the Dominos – Bell Bottom Blues
John Hartman / The Doobie Brothers – Long Train Runnin’
Bernie Tormé / Gillan – No Laughing in Heaven
Grant Hart / Hüsker Dü – Don’t Want to Know If You Are Lonely
Jeff LaBar / Cinderella – Nobody’s Fool
Jerry Cantrell / Alice in Chains – Would?
Miki Berenyi / Lush – Single Girl
Iggy Pop – Nightclubbing
The Clash – White Riot
Big Star – Kanga Roo
The Smiths – Shakespeare’s Sister
The Beatles – Real Love
Ben Folds Five – Brick
The Allman Brothers Band – Old Before My Time
Sonic Youth – In & Out
Traffic – Paper Sun
The Beatles – Penny Lane
T. Rex – Get It On
Neil Young – Heart of Gold
U2 – The Fly
The Rolling Stones – Love Is Strong
Sex Pistols – Anarchy in the U.K.
Ramones – Blitzkrieg Bop
Hole – Celebrity Skin
David Bowie – The Next Day
Slipknot – Psychosocial
The Mamas & the Papas – California Dreamin’
The Shadows – Apache
Chuck Berry – Roll Over Beethoven

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A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

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