Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 18 Aprile
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Rock "Accadde Oggi" 18 Aprile

18 aprile – Dagli architetti del suono ai padri dell'alternative
Il 18 aprile è una data che intreccia tre generazioni di rock: da un lato gli architetti invisibili del suono, i produttori che hanno plasmato lo studio di registrazione come strumento — Paul Rothchild per i Doors e Janis Joplin, Martin Hannett per i Joy Division, Bernard Edwards per i Power Station. Dall'altro, gli album-manifesto che hanno ridefinito il rock alternativo: Seventeen Seconds dei The Cure, Let Love In dei Nick Cave and the Bad Seeds, His 'n' Hers dei Pulp.
E poi c'è la linea commemorativa: quella di Storm Thorgerson, l'uomo che ha trasformato le copertine dei Pink Floyd in icone visive, e di Dickey Betts, chitarrista-pioniere del southern rock con gli Allman Brothers. Un giorno fatto di equilibri perfetti tra palco e cabina di regia — e di storie che hanno segnato per sempre la storia del rock.
🎉 COMPLEANNI
18 aprile 1935 – Paul A. Rothchild Nasce a New York Paul Allen Rothchild, uno dei produttori più influenti dell'epoca d'oro del rock americano. Ha plasmato il suono dei primi cinque album dei Doors, dando a Jim Morrison lo spazio per diventare poeta dell'elettricità, e ha prodotto Pearl di Janis Joplin, l'album definitivo di una voce irripetibile. Ha lavorato anche con i Paul Butterfield Blues Band, i Love, Tim Buckley e i Lovin' Spoonful. Morirà nel marzo 1995 a Los Angeles, lasciando un marchio indelebile su tutto il rock tra sixties e seventies.
18 aprile 1946 – Skip Spence (Moby Grape / Jefferson Airplane) Alexander "Skip" Spence nasce in Canada e cresce nella California della Summer of Love. Entra nei Jefferson Airplane come batterista sul debutto Jefferson Airplane Takes Off, poi imbraccia la chitarra e co-fonda i Moby Grape, una delle band più sottovalutate del rock psichedelico. Nel 1969 registra Oar, capolavoro lo-fi inciso in solitudine dopo un ricovero psichiatrico, oggi considerato album di culto. Morirà il 16 aprile 1999, a pochi giorni dal suo compleanno, consegnando alla storia una delle figure più tormentate e geniali del rock americano.
18 aprile 1958 – Les Pattinson (Echo & the Bunnymen) Basso, Liverpool, Echo & the Bunnymen. Leslie Thomas Pattinson è stato la spina dorsale del post-punk britannico per tutto il decennio d'oro della band: dal 1978 al 1993 ha suonato su capolavori come Crocodiles, Heaven Up Here, Porcupine e soprattutto Ocean Rain, l'album che contiene la gemma assoluta The Killing Moon. Il suo stile è misurato, profondo, elegantissimo: non cerca la virtuosità, cerca il respiro. Senza Pattinson, il suono malinconico e sognante dei Bunnymen non sarebbe mai stato lo stesso.
18 aprile 1963 – Mike Mangini (Dream Theater) Michael Anthony Mangini, nato in Massachusetts, è uno dei batteristi più tecnici e studiati del prog metal moderno. Prima del grande passo con i Dream Theater nel 2010, dove ha sostituito Mike Portnoy rimanendo in band fino al 2023, ha suonato con gli Annihilator, gli Extreme, Steve Vai e James LaBrie. Detentore di più record mondiali di velocità sulla batteria, Mangini è anche docente al Berklee College of Music: una delle menti più analitiche dietro il drumming progressivo contemporaneo, capace di coniugare tecnica vertiginosa e profonda musicalità.
18 aprile 1964 – Mark "Bez" Berry (Happy Mondays) Dancer, percussionista, simbolo vivente della scena di Manchester. Mark Berry — per tutti Bez — è molto più di un ballerino: è l'anima caotica e ipnotica degli Happy Mondays, l'uomo delle maracas che ha reso la band il ponte perfetto tra indie rock e rave culture di Madchester. Con Shaun Ryder ha formato una delle coppie più inimitabili del rock britannico, prima con gli Happy Mondays e poi con i Black Grape. La sua presenza scenica — folle, irriverente, instancabile — è ormai iconica quanto i suoi ritmi latini sincopati.
18 aprile 1970 – Greg Eklund (Everclear) Batterista degli Everclear nel periodo d'oro della band: entra nel 1994 e resta fino al 2003, suonando sugli album che portano il trio di Portland al grande successo — Sparkle and Fade, So Much for the Afterglow, Songs from an American Movie. Il suo stile è potente e diretto, con la precisione tipica dell'alt-rock americano degli anni Novanta. Dopo Everclear si unirà agli Oohlas e poi al progetto di Storm Large "Le Bonheur". Una carriera silenziosa ma fondamentale per una delle band più radiofoniche della scena post-grunge.
18 aprile 1974 – Mark Tremonti (Creed / Alter Bridge) Detroit, 1974. Mark Thomas Tremonti è uno dei chitarristi più amati del rock statunitense del nuovo millennio. Prima con i Creed — con cui conquista il mondo grazie a Higher e With Arms Wide Open — e poi con gli Alter Bridge insieme a Myles Kennedy, Tremonti costruisce uno stile che fonde heavy metal classico, hard rock e melodia di grande respiro. Vincitore di più premi come "miglior chitarrista" in riviste specializzate, è anche un solista prolifico. Un musicista che continua a portare avanti il rock con disciplina, tecnica e passione.
📀 PUBBLICAZIONI
Seventeen Seconds – The Cure (1980) Secondo album dei The Cure, Seventeen Seconds viene pubblicato nel Regno Unito il 18 aprile 1980 (negli Stati Uniti arriverà il 22 aprile). È il disco che trasforma la band da post-punk nervoso a voce definitiva del dark alternativo: co-prodotto da Robert Smith con Mike Hedges, conduce l'ascoltatore in un mondo spoglio, glaciale, minimalista. Include A Forest, primo vero successo da classifica della band e uno dei brani più riconoscibili dell'intera produzione dei Cure. Un album che anticipa di anni il ritorno delle atmosfere gotiche nel rock e getta le basi di tutto quello che verrà dopo.
Solo in Soho – Philip Lynott (1980) Mentre i Thin Lizzy sono ancora in piena attività, Phil Lynott pubblica il suo album solista di debutto Solo in Soho. Registrato con l'aiuto dei compagni di band Scott Gorham e Brian Downey, e con gli amici Gary Moore e Snowy White, è un disco che mostra il lato più melodico e narrativo del cantante irlandese. Il singolo Yellow Pearl diventerà nel 1981 la sigla di Top of the Pops della BBC, portando la musica di Lynott nelle case di milioni di britannici. Un gioiello personale, intimo, anti-Lizzy.
Let Love In – Nick Cave and the Bad Seeds (1994) Ottavo album dei Nick Cave and the Bad Seeds, Let Love In viene pubblicato il 18 aprile 1994 dalla Mute Records. Prodotto da Tony Cohen, è un disco oscuro, carnale, ossessionato dall'amore nei suoi aspetti più disturbanti. Contiene Red Right Hand — brano oggi leggendario grazie a Peaky Blinders ma già all'epoca uno dei più potenti mai scritti da Cave — e Do You Love Me?, Loverman, Nobody's Baby Now. Un album che consacra Nick Cave come narratore gotico del rock contemporaneo, tra Flannery O'Connor e il blues del diavolo.
His 'n' Hers – Pulp (1994) Sempre il 18 aprile 1994, su Island Records, viene pubblicato His 'n' Hers dei Pulp. È il quarto album della band, ma il primo vero successo: il disco della svolta, del suono che diventerà britpop teatrale ed elegantemente decadente. Contiene Lipgloss, Babies, Do You Remember the First Time? — brani che raccontano sesso, classe sociale e desiderio con l'ironia tagliente di Jarvis Cocker. Raggiunge il numero 9 nel Regno Unito ed è candidato al Mercury Prize. Da qui in poi i Pulp non saranno più una band di nicchia, ma uno dei pilastri del britpop.
Figure 8 – Elliott Smith (2000) Figure 8 è il quinto album di Elliott Smith, pubblicato il 18 aprile 2000. Ispirato in parte agli ultimi dischi dei Beatles, è il suo lavoro più ambizioso a livello di produzione: strati di chitarre acustiche, pianoforti, armonie stratificate. Contiene Son of Sam, Happiness, Somebody That I Used to Know. È anche l'ultimo album pubblicato in vita da Smith, che morirà tragicamente nel 2003. Figure 8 resta una lettera d'amore al pop d'autore e un testamento involontario, in cui ogni canzone è un piccolo capolavoro di fragilità.
Songs from the Laundry Room EP – Foo Fighters (2015) Esclusiva per il Record Store Day 2015, Songs from the Laundry Room è un EP in vinile 10" dei Foo Fighters pubblicato il 18 aprile 2015 in 4000 copie numerate. Contiene quattro brani registrati da Dave Grohl in solitudine tra la fine dell'era Nirvana e la nascita dei Foo Fighters: i demo di Alone + Easy Target e Big Me, una cover di Kids in America di Kim Wilde, e l'inedito Empty Handed. Un pezzo di storia rock direttamente dalla "lavanderia" che Grohl usava come studio casalingo. Da collezione.
📌 EVENTI E CURIOSITÀ
1987 – Debutta Headbangers Ball su MTV Il 18 aprile 1987 MTV manda in onda la prima puntata di Headbangers Ball, il programma che per i successivi otto anni diventerà il tempio televisivo dell'heavy metal mondiale. A condurre la puntata d'esordio, due ospiti impeccabili: Lemmy Kilmister e Phil "Philthy Animal" Taylor dei Motörhead. Il programma alternerà videoclip, interviste e speciali, portando nelle case di milioni di ragazzi americani le band thrash, glam, power metal e, a partire dai primi anni Novanta, persino alcuni suoni grunge. Un pezzo di cultura pop-rock fondamentale per un'intera generazione.
2013 – Gli Heart entrano nella Rock and Roll Hall of Fame Il 18 aprile 2013, al Nokia Theatre di Los Angeles, gli Heart di Ann e Nancy Wilson vengono finalmente inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. A tenere il discorso d'induzione è Chris Cornell dei Soundgarden, che ricorda quanto le sorelle Wilson siano state un modello per l'intera scena di Seattle. Poi sale sul palco con Mike McCready dei Pearl Jam e Jerry Cantrell degli Alice in Chains per suonare Barracuda insieme alle sorelle Wilson. Una serata che consacra tre generazioni di rock al femminile e mostra quanto il grunge sia debitore anche degli Heart.
🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI
18 aprile 1991 – Martin Hannett Muore a Manchester, a soli 42 anni, per insufficienza cardiaca. Martin Hannett è il produttore che ha inventato il suono dei Joy Division: Unknown Pleasures, Closer e soprattutto Love Will Tear Us Apart portano la sua impronta unica, fatta di riverberi estremi, batterie trattate come oggetti meccanici, chitarre taglienti. Ha lavorato anche con Happy Mondays, New Order, e ha co-fondato la Factory Records insieme a Tony Wilson. Dopo una vita segnata dall'abuso di alcol e eroina, il suo cuore cede: ma il suo lavoro resta uno spartiacque nella storia della produzione rock.
18 aprile 1996 – Bernard Edwards Muore a Tokyo, a 43 anni, per una polmonite. Bernard Edwards, bassista e co-fondatore dei Chic insieme a Nile Rodgers, è stato anche uno dei produttori più richiesti del rock degli anni Ottanta: ha prodotto Power Station — il supergruppo con Robert Palmer, John e Andy Taylor dei Duran Duran e Tony Thompson — oltre ad album cruciali come Notorious dei Duran Duran e Riptide di Robert Palmer, con Addicted to Love. La sua morte arriva la notte dopo un concerto al Budokan: un finale improvviso per uno dei più grandi arrangiatori rock-funk del secondo Novecento.
18 aprile 2013 – Storm Thorgerson Muore a Londra, a 69 anni, dopo una lunga battaglia con il cancro. Storm Thorgerson non era un musicista, ma ha plasmato l'immaginario visivo del rock più di chiunque altro. Co-fondatore con Aubrey Powell dello studio Hipgnosis, ha firmato The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here, Animals e The Division Bell dei Pink Floyd, ma anche copertine per Led Zeppelin, Black Sabbath, 10cc, Muse, The Cranberries e Audioslave. David Gilmour lo ricorderà come "una forza costante, una spalla su cui piangere". Senza di lui, il rock avrebbe avuto un volto diverso.
18 aprile 2024 – Dickey Betts Muore a 80 anni nella sua casa di Osprey, in Florida, per le complicazioni di un cancro e una BPCO. Forrest Richard "Dickey" Betts è stato il co-fondatore degli Allman Brothers Band, il gruppo che ha inventato il southern rock insieme a Duane Allman. Autore di brani diventati leggenda come Ramblin' Man, Jessica e Blue Sky, Betts ha condiviso la chitarra solista con Duane nelle jam epiche che hanno definito la scena degli anni Settanta. La sua morte chiude un capitolo fondamentale del rock americano — quello del blues, del country e del jazz fusi in un unico linguaggio elettrico.
🎧 Playlist consigliata
The Doors → Light My Fire
The Cure → A Forest
Philip Lynott → Yellow Pearl
Echo & the Bunnymen → The Killing Moon
Nick Cave and the Bad Seeds → Red Right Hand
Pulp → Babies
Elliott Smith → Son of Sam
Joy Division → Love Will Tear Us Apart
Heart → Barracuda
Allman Brothers Band → Ramblin' Man
A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸