Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 16 Marzo

Rock "Accadde Oggi" 16 Marzo

16 MARZO – Dal surf al grunge, pubblicazioni e scosse rock

Il 16 marzo è una data che mette insieme anime diverse del rock, ma tutte riconoscibili al primo ascolto: la raffinatezza art-pop dei Roxy Music, il peso del thrash metal, la tensione spirituale degli U2, il lato più luminoso dei Cure, il teatro nervoso del britpop e il ritorno improvviso di band segnate dal tempo e dagli eccessi.

È una giornata che attraversa la chitarra in molte delle sue forme: elettrica e pionieristica con T-Bone Walker e Dick Dale, elegante con Nancy Wilson, ruvida con gli Anthrax, emotiva con i Pearl Jam, inquieta con i Sex Pistols e preziosa persino quando riaffiora da un vecchio nastro dei Led Zeppelin.

────────────────────────────────────────

🎉 COMPLEANNI

16 mar 1943 – David Briggs
Nasce uno dei grandi tastieristi e produttori americani capaci di stare dietro le quinte senza mai risultare secondari.
Figura centrale dei Nashville Cats, lavora con Elvis Presley, George Harrison, Alice Cooper, Johnny Cash e molti altri, portando mestiere, eleganza e intuizione in studio.
Muore il 22 aprile 2025, lasciando un’eredità vasta e silenziosamente enorme.

16 mar 1948 – Michael Bruce (Alice Cooper band)
Chitarrista della formazione classica della Alice Cooper band, è uno degli architetti del suono che accompagna l’ascesa dello shock rock nei primi anni ’70.
Nel caos scenico di quella stagione, Bruce resta una figura decisiva: meno appariscente di altri, ma fondamentale nella costruzione del repertorio e dell’identità della band.

16 mar 1954 – Nancy Wilson (Heart)
Chitarrista, cantante e presenza decisiva negli Heart, Nancy Wilson è una delle figure più importanti dell’hard rock al femminile.
Con la sorella Ann costruisce una band capace di tenere insieme forza, melodia, intensità e una credibilità rarissima in un contesto spesso dominato dagli uomini.

16 mar 1959 – Steve Marker (Garbage)
Co-fondatore e chitarrista dei Garbage, Steve Marker è uno di quei musicisti che hanno saputo dare forma all’alternative rock degli anni ’90 senza cercare il centro della scena.
Nel suono della band convivono elettronica, chitarre nervose, pop scuro e tensione industriale: una miscela diventata immediatamente riconoscibile.

16 mar 1963 – Jimmy DeGrasso
Batterista heavy metal dal curriculum robustissimo, passa tra Mama’s Boys, Alice Cooper, Suicidal Tendencies e Megadeth.
Il suo nome è legato a una batteria potente, precisa, sempre capace di reggere strutture complesse senza perdere impatto.

16 mar 1972 – Andy Dunlop (Travis)
Chitarrista dei Travis, è una figura coerente con l’area britpop e alternative britannica degli anni ’90 e 2000.
Il suo stile non punta sulla spettacolarità, ma su pulizia, atmosfera e sostegno alla canzone: qualità che hanno reso il suono della band così umano e riconoscibile.

16 mar 1979 – Leena Peisa (ex Lordi)
Tastierista finlandese legata ai Lordi, porta nella scena hard rock e heavy metal un gusto teatrale perfettamente in sintonia con l’estetica della band.
Tra tastiere, horror show e impatto visivo, contribuisce a una delle identità più insolite e memorabili del rock europeo recente.

──────────

📀 PUBBLICAZIONI

16 mar 1964 – The Beatles, “Can’t Buy Me Love” / “You Can’t Do That”
Negli Stati Uniti esce uno dei singoli che alimentano la Beatlemania su scala gigantesca.
Can’t Buy Me Love” ha la leggerezza irresistibile del pop perfetto, mentre “You Can’t Do That” mostra già un lato più nervoso e graffiante del gruppo.

16 mar 1979 – Roxy Music, Manifesto
Il ritorno della band avviene con un album che tiene insieme art rock, eleganza pop e sensibilità new wave.
È un disco di transizione, ma anche di grande fascino, in cui Bryan Ferry e compagni dimostrano di saper cambiare pelle senza perdere stile.

16 mar 1979 – Supertramp, Breakfast in America
Uno dei grandi album del pop rock di fine anni ’70.
Ironico, impeccabile, pieno di canzoni entrate nella memoria collettiva, segna il momento in cui la band raggiunge una dimensione davvero globale.

16 mar 1981 – The Who, Face Dances
Primo album in studio della band dopo la morte di Keith Moon, con Kenney Jones alla batteria.
Il suono cambia, si fa più ordinato e più vicino agli anni ’80, ma il nucleo creativo di Townshend, Daltrey ed Entwistle regge ancora con forza.

16 mar 1987 – Anthrax, Among the Living
Thrash metal feroce, rapido, tecnico e pieno di attitudine.
È uno dei dischi che definiscono il genere nella seconda metà degli anni ’80, con riff taglienti e una carica che resta intatta anche a distanza di decenni.

16 mar 1987 – U2, “With or Without You”
Esce il singolo chiave di The Joshua Tree, uno dei brani più celebri della band irlandese.
La tensione emotiva, la chitarra liquida di The Edge e la voce di Bono sospesa tra desiderio e perdita ne fanno una canzone simbolo dell’intero decennio.

16 mar 1992 – The Cure, “High”
Singolo apripista di Wish, mostra il lato più aperto e luminoso della band di Robert Smith.
Pur alleggerendo le ombre, i Cure restano pienamente se stessi: malinconici, melodici, immediatamente riconoscibili.

16 mar 1998 – Pulp, “This Is Hardcore”
Uno dei singoli più forti, adulti e inquieti della stagione post-britpop.
Jarvis Cocker mette in scena glamour svuotato, disincanto, desiderio e rovina in una canzone che suona elegante e disturbante allo stesso tempo.

16 mar 2018 – Stone Temple Pilots, Stone Temple Pilots
Con Jeff Gutt alla voce, la band firma un album omonimo che suona come una rinascita.
Non cerca di cancellare il passato di imitarlo troppo: prova invece a rimettere in piedi una storia ferita con dignità e identità.

2021 – Pink Floyd, Lyon 12 June 1971 & Tokyo 16 March 1972 (Live)
Pubblicazione d’archivio che riporta alla luce una fase affascinante della band, ancora in piena trasformazione.
Il legame con il live di Tokyo del 16 marzo 1972 rende questa uscita particolarmente interessante per chi ama i Floyd più mobili, misteriosi e sperimentali.

──────────

📌 EVENTI E CURIOSITÀ

16 mar 1972 – John Lennon
A New York presenta appello contro il procedimento di espulsione dagli Stati Uniti.
È uno di quei momenti in cui vita privata, politica, immagine pubblica e mito rock si fondono in una sola lunga battaglia.

16 mar 1977 – Sex Pistols / A&M
La label li scarica dopo pochissimi giorni, travolta dal caos che circonda la band.
È un episodio perfetto per capire cosa siano stati davvero i Sex Pistols: non solo musica, ma detonazione culturale, scandalo e rigetto sistematico dell’ordine.

16 mar 1992 – Metallica / Orlando Arena
Un concerto della band finisce nel caos, con disordini, danni e una scia di polemiche.
È il lato più ingestibile dell’energia live: quando il rock da rito collettivo rischia di trasformarsi in collisione fuori controllo.

16 mar 1992 – Pearl Jam / MTV Unplugged
Ai Kaufman Astoria Studios di New York, i Pearl Jam registrano una delle performance acustiche più intense degli anni ’90.
Arrivano tesi, poco preparati, quasi compressi dalla velocità con cui tutto sta accadendo, e proprio per questo suonano vivi, necessari, memorabili.

16 mar 1999 – Pearl Jam, Ten certificato Diamante
Il debutto della band raggiunge la soglia dei dieci milioni di copie negli Stati Uniti.
È la consacrazione definitiva di un album che ha definito il suono del grunge per il grande pubblico senza perdere dolore, peso e autenticità.

16 mar 1999 – Stone Temple Pilots / Viper Room
La band suona a sorpresa al Viper Room di Los Angeles per il primo live dopo due anni.
Piccolo club, grande attesa, tensione altissima: uno di quei ritorni che sembrano riaccendere una storia proprio quando rischiava di spegnersi.

16 mar 2010 – Led Zeppelin
Salta fuori, quasi per caso, una rara registrazione del concerto di Ipswich del 1971.
Sono le notizie che fanno impazzire i collezionisti: il rock non torna dal passato solo nei cofanetti ufficiali, a volte riaffiora da mercatini e nastri dimenticati.

──────────

🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

16 mar 1975 – T-Bone Walker
Se ne va una figura cardine della chitarra blues elettrica.
Il suo tocco, il fraseggio e l’impostazione scenica aprono una strada fondamentale verso il blues rock e gran parte della genealogia chitarristica del rock moderno.

16 mar 2015 – Andy Fraser (Free)
Muore il bassista e autore che, giovanissimo, contribuisce a scrivere “All Right Now”.
Con i Free lascia un segno profondo tra hard rock, blues rock e groove essenziale, dimostrando quanto il basso possa diventare motore melodico e identitario.

16 mar 2015 – Bruce Crump (Molly Hatchet)
Batterista della band southern rock per eccellenza, porta nel suo drumming strada, polvere, impatto e solidità.
Il suo nome resta legato a una stagione in cui il rock del Sud sapeva ancora essere duro, epico e sporco al punto giusto.

16 mar 2019 – Dick Dale
Muore il “King of the Surf Guitar”, pioniere assoluto del suono riverberato, veloce, nervoso e tagliente.
Con “Misirlou” e molto altro, ha lasciato un’impronta enorme non solo sul surf rock, ma sull’idea stessa di chitarra elettrica come forza fisica.

──────────

🎧 Playlist consigliata – 16 Marzo

David Briggs – “Behind Closed Doors”
Michael Bruce / Alice Cooper band – “School’s Out”
Nancy Wilson / Heart – “Barracuda”
Steve Marker / Garbage – “Stupid Girl”
Jimmy DeGrasso / Megadeth – “Trust”
Andy Dunlop / Travis – “Why Does It Always Rain On Me”
Leena Peisa / Lordi – “Hard Rock Hallelujah”
The Beatles – “Can’t Buy Me Love”
Roxy Music – “Dance Away”
Supertramp – “The Logical Song”
The Who – “Another Tricky Day”
Anthrax – “Caught in a Mosh”
U2 – “With or Without You”
The Cure – “High”
Pulp – “This Is Hardcore”
Stone Temple Pilots – “Roll Me Under”
Pink Floyd – “Echoes”
John Lennon – “Imagine”
Sex Pistols – “God Save the Queen”
Metallica – “Enter Sandman”
Pearl Jam – “Porch”
Led Zeppelin – “Rock and Roll”
T-Bone Walker – “Call It Stormy Monday”
Free – “All Right Now”
Molly Hatchet – “Flirtin’ with Disaster”
Dick Dale – “Misirlou”

────────────────────────────────────────
A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.