Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 16 Giugno

Rock “Accadde Oggi” 16 Giugno

16 Giugno – Il giorno di The Queen Is Dead degli Smiths, di Ziggy Stardust di Bowie e del grande cluster britannico del 1997


Il 16 giugno mette in fila alcune delle pagine più alte del rock britannico e non solo. Dal glam alieno di David Bowie al manifesto malinconico degli Smiths, fino alle visioni di Radiohead, è un giorno in cui le isole inglesi sembrano dettare legge su mezzo mondo della musica.

Ma c'è spazio anche per la psichedelia dei Pink Floyd, il country ribelle di Johnny Cash, il funk rock dei Red Hot Chili Peppers e il metal dei Black Sabbath. E poi una coincidenza irripetibile: il 16 giugno 1997, tre singoli simbolo del rock britannico escono lo stesso giorno.


🎉 COMPLEANNI

16 giugno 1946 – Iain Matthews
Nasce nel Lincolnshire Iain Matthews, voce e cofondatore dei Fairport Convention, pietra angolare del folk-rock britannico. Con i Matthews Southern Comfort firma la celebre rilettura di Woodstock di Joni Mitchell, numero uno in UK. Una carriera lunga e raffinata tra folk, pop e sperimentazione.

16 giugno 1951 – Charlie Dominici (Dream Theater)
Nasce a New York Charlie Dominici, prima voce ufficiale dei Dream Theater. Canta sull'album d'esordio When Dream and Day Unite del 1989, contribuendo a tracciare le coordinate del progressive metal moderno prima di lasciare la band e tornare anni dopo come solista.

16 giugno 1953 – Ian Mosley (Marillion)
Nasce a Londra Ian Mosley, batterista dei Marillion dal 1984. Tecnica raffinata e gusto sopraffino al servizio del neo-prog, è la colonna ritmica di capolavori come Misplaced Childhood. La sua eleganza dietro i tamburi ha segnato l'epoca d'oro della band con Fish.

16 giugno 1954 – Garry Roberts (Boomtown Rats)
Nasce a Dublino Garry Roberts, chitarrista e cofondatore dei Boomtown Rats. Sue le chitarre taglienti dietro l'inno I Don't Like Mondays, numero uno in UK nel 1979. Con Bob Geldof porta la new wave irlandese in cima alle classifiche, tra urgenza punk e melodie pop.


📀 PUBBLICAZIONI

See Emily Play – Pink Floyd (1967)
Viene pubblicato See Emily Play, secondo singolo dei Pink Floyd e gemma psichedelica firmata Syd Barrett. Tra effetti sonori visionari e melodia pop, anticipa l'estetica di The Piper at the Gates of Dawn. Entra nella top five britannica, fotografando il genio fragile di Barrett.

At San Quentin – Johnny Cash (1969)
Viene pubblicato At San Quentin, album dal vivo registrato da Johnny Cash nel penitenziario californiano. Tra ironia ed empatia per gli ultimi, contiene A Boy Named Sue, successo inatteso anche in classifica. Uno dei live più amati e umani della storia della musica americana.

Trout Mask Replica – Captain Beefheart (1969)
Viene pubblicato Trout Mask Replica, doppio album di culto di Captain Beefheart prodotto da Frank Zappa. Tra blues deformato, free jazz e dissonanze, è un'opera estrema che divide tra genio e follia. Negli anni diventa un faro per l'avanguardia e il rock più sperimentale.

The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – David Bowie (1972)
Viene pubblicato il concept album di David Bowie sull'alieno rock destinato a cadere. Con Starman e Suffragette City, il glam diventa fenomeno di massa e Bowie cambia per sempre l'immaginario del rock. Uno dei dischi più influenti e amati di ogni tempo.

Roxy Music – Roxy Music (1972)
Viene pubblicato l'album d'esordio omonimo dei Roxy Music. Tra glam, art rock e le intuizioni elettroniche di Brian Eno, Bryan Ferry costruisce un'estetica sonora nuova e sofisticata. Un debutto spiazzante che apre la strada all'avanguardia pop degli anni Settanta.

(White Man) In Hammersmith Palais – The Clash (1978)
Viene pubblicato (White Man) In Hammersmith Palais, singolo dei Clash tra punk e reggae. Joe Strummer firma uno dei suoi testi più densi e politici, riflettendo su musica, razza e mercato. Considerato da molti il vertice assoluto della scrittura della band londinese.

The Queen Is Dead – The Smiths (1986)
Viene pubblicato The Queen Is Dead, terzo album degli Smiths e loro vertice assoluto. Tra l'ironia feroce della title track e la struggente There Is a Light That Never Goes Out, Morrissey e Marr ridefiniscono il rock alternativo britannico. Un disco-manifesto, semplicemente eterno.

The Singer – Nick Cave and the Bad Seeds (1986)
Viene pubblicato The Singer, singolo di Nick Cave and the Bad Seeds dall'album di cover Kicking Against the Pricks. Rilettura cupa e baritonale di un classico country, mostra il lato più oscuro e teatrale di Cave. Tensione, abisso e devozione per la canzone d'autore.

Home – Depeche Mode (1997)
Viene pubblicato Home, singolo dei Depeche Mode estratto da Ultra. A cantarlo è Martin Gore, autore del brano, in una ballata dalle atmosfere orchestrali e malinconiche. Un momento intimo e luminoso nella fase più tormentata e poi rinata della band di Basildon.

On Your Own – Blur (1997)
Viene pubblicato On Your Own, singolo dei Blur dall'album omonimo. Tra ritmi sghembi e chitarre lo-fi, segna l'allontanamento dal britpop classico verso l'indie rock americano. La svolta di Damon Albarn e soci, già proiettata oltre la rivalità con gli Oasis.

Bitter Sweet Symphony – The Verve (1997)
Viene pubblicato Bitter Sweet Symphony, singolo dei Verve e inno generazionale britpop. L'arco campionato e l'incedere maestoso lo rendono epico, ma una disputa legale sui diritti ne segnerà a lungo il destino. Resta uno dei brani simbolo della Cool Britannia.

OK Computer – Radiohead (1997)
Esce nel Regno Unito OK Computer, terzo album dei Radiohead, dopo l'uscita giapponese del 21 maggio e prima di quella statunitense del primo luglio. Tra alienazione e paranoia tecnologica, da Paranoid Android a Karma Police ridisegna i confini del rock.

The Philosopher's Stone – Van Morrison (1998)
Viene pubblicato The Philosopher's Stone, doppia raccolta di rarità e inediti di Van Morrison incisi tra il 1971 e il 1988. Un viaggio tra soul, folk e introspezione che riporta alla luce gemme nascoste del cantautore nordirlandese, lontane dai riflettori dei suoi grandi successi.

Universally Speaking – Red Hot Chili Peppers (2003)
Viene pubblicato Universally Speaking, singolo dei Red Hot Chili Peppers da By the Way. Melodia solare e nostalgia pop anni Sessanta per una delle facce più morbide della band californiana, ormai capace di alternare funk rock e raffinatezza melodica con naturalezza.


📌 EVENTI E CURIOSITÀ

1965 – Bob Dylan registra Like a Rolling Stone
Ai Columbia Studios di New York, Bob Dylan incide la versione definitiva di Like a Rolling Stone, durante le sessioni di Highway 61 Revisited. Sei minuti che spezzano le regole del pop: per molti la più grande canzone rock di sempre, qui catturata in studio per la prima volta.

1967 – Inizia il Monterey Pop Festival
Prende il via in California il Monterey International Pop Festival: tre giorni che lanciano Jimi Hendrix, Janis Joplin e The Who davanti al pubblico americano. È l'alba della Summer of Love e il modello di tutti i grandi festival rock che verranno negli anni successivi.

1984 – I Frankie Goes to Hollywood in vetta con Two Tribes
Two Tribes dei Frankie Goes to Hollywood conquista la vetta delle classifiche britanniche, dove resterà per nove settimane. Tra elettronica martellante, video provocatorio e clima da Guerra Fredda, il gruppo di Liverpool diventa il fenomeno pop più discusso del momento.

2010 – Il primo show dei Big Four del thrash
Per la prima volta nella storia, i Big Four del thrash metal — Metallica, Megadeth, Slayer e Anthrax — suonano sullo stesso palco, al Sonisphere di Sofia. Un evento epocale per il metal, trasmesso nei cinema di tutto il mondo, che riunisce le quattro band simbolo del genere.

2013 – I Black Sabbath di nuovo n.1 con 13
Con l'album 13, i Black Sabbath tornano al numero uno in Gran Bretagna a 43 anni dal precedente, Paranoid: è il distacco più lungo mai registrato tra due primi posti nelle classifiche britanniche. Il ritorno trionfale dei padri dell'heavy metal con Ozzy Osbourne.


🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

16 giugno 1982 – James Honeyman-Scott (The Pretenders)
Muore a soli 25 anni James Honeyman-Scott, chitarrista e cofondatore dei Pretenders. Il suo stile brillante e melodico aveva dato forma al suono della band in brani come Brass in Pocket. Una perdita devastante, arrivata appena due giorni dopo il licenziamento del bassista Pete Farndon.

16 giugno 1994 – Kristen Pfaff (Hole)
Muore a 27 anni Kristen Pfaff, bassista degli Hole. Talento sensibile e fondamentale nel suono di Live Through This, se ne va nel pieno dell'esplosione grunge, poche settimane dopo Kurt Cobain. Un'altra voce spezzata di una stagione tanto luminosa quanto feroce.


🎧 Playlist consigliata

The Smiths → There Is a Light That Never Goes Out

David Bowie → Starman

Roxy Music → Virginia Plain

Pink Floyd → See Emily Play

Johnny Cash → A Boy Named Sue

Captain Beefheart → Moonlight on Vermont

The Clash → (White Man) In Hammersmith Palais

Nick Cave and the Bad Seeds → The Mercy Seat

Depeche Mode → Home

Blur → On Your Own

The Verve → Bitter Sweet Symphony

Radiohead → Paranoid Android

Van Morrison → Brown Eyed Girl

Red Hot Chili Peppers → Universally Speaking

Bob Dylan → Like a Rolling Stone

Frankie Goes to Hollywood → Two Tribes

Metallica → Master of Puppets

Black Sabbath → Paranoid

The Pretenders → Brass in Pocket

Hole → Violet

Marillion → Kayleigh

Boomtown Rats → I Don't Like Mondays

Dream Theater → Afterlife

Iain Matthews → Woodstock


A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

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