Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 16 Aprile

Rock "Accadde Oggi" 16 Aprile


16 aprile – Tra blues di Londra, grunge di Seattle e poeti del rock

Il 16 aprile è una giornata che attraversa cinquant'anni di storia del rock senza perdere intensità. Dalle strade di Londra del 1964, dove cinque ragazzi pubblicano l'album che cambierà per sempre il rhythm & blues bianco, fino alla Seattle del 1991, dove un gruppo di amici trasforma il lutto per Andrew Wood in uno dei dischi fondativi del grunge.

È anche il giorno che unisce Gerry Rafferty e il suo sax di Baker Street, l'hardcore radicale di Ian MacKaye, le ballate notturne di Tom Waits e la rabbia lucida di Porcupine Tree. Un giorno che lascia cicatrici — l'arresto di David Lee Roth, il tributo dei Pearl Jam a Kurt Cobain al SNL, l'addio a Skip Spence — ma che regala anche ritorni memorabili, come quello dei Soundgarden nel 2010.


🎉 COMPLEANNI

16 aprile 1943 – Dave Peverett (Foghat / Savoy Brown)

Nato a Dulwich, Londra, "Lonesome Dave" Peverett è stato la voce e la chitarra ritmica dei Foghat, la band boogie rock che co-fonda nel 1971 dopo l'esperienza con i Savoy Brown. Con hit come Slow Ride e Fool for the City, Peverett porta il blues britannico dentro il cuore dell'America degli anni Settanta, collezionando album d'oro e riempiendo le arene. Se ne va il 7 febbraio 2000, dopo una battaglia contro il cancro, ma il suo groove continua a girare in ogni giradischi che si rispetti.

16 aprile 1947 – Gerry Rafferty

Cantautore scozzese dalla voce morbida e dalla penna malinconica, Rafferty nasce a Paisley. Dopo l'esperienza con gli Stealers Wheel e il successo mondiale di Stuck in the Middle with You, nel 1978 consegna al mondo Baker Street, con il sax di Raphael Ravenscroft che diventa uno dei riff strumentali più riconoscibili di sempre. La sua miscela di folk, rock e soul racconta una Londra notturna e sognante che ancora oggi sa di neon e pioggia.

16 aprile 1951 – John Bentley (Squeeze)

Bassista inglese, entra negli Squeeze nel 1978 e contribuisce al loro periodo d'oro con album come Argybargy (1980) e East Side Story (1981), prodotto da Elvis Costello. La sua linea di basso elastica e precisa è una delle spine dorsali del new wave britannico più raffinato, quello che sposa la melodia pop a testi intelligenti e arrangiamenti ricchi.

16 aprile 1953 – Peter Garrett (Midnight Oil)

Nato a Wahroonga, Sydney, Garrett è una delle voci più politiche e riconoscibili del rock australiano. Con i Midnight Oil trasforma il palco in tribuna, affrontando temi come i diritti degli aborigeni, il nucleare e l'ambiente. Beds Are Burning e l'album Diesel and Dust (1987) lo rendono icona globale. Dopo la musica diventa Ministro dell'Ambiente del governo australiano, portando l'attivismo fin dentro il Parlamento.

16 aprile 1962 – Ian MacKaye (Minor Threat / Fugazi)

Frontman, fondatore di Dischord Records e vera coscienza etica del punk americano. Con i Minor Threat inventa il concetto di straight edge, con i Fugazi porta il post-hardcore ai suoi vertici artistici, rifiutando major, merchandising costoso e biglietti cari. Washington D.C. ha un cuore punk, e quel cuore batte al ritmo di MacKaye.

16 aprile 1962 – Jason Scheff (Chicago)

Bassista e cantante californiano, entra nei Chicago nel 1985 per sostituire il compianto Peter Cetera. Resta nella band per oltre trent'anni, prestando la sua voce cristallina a brani come Will You Still Love Me? e contribuendo a mantenere viva una delle formazioni più longeve del rock americano.

16 aprile 1964 – Dave Pirner (Soul Asylum)

Nato a Green Bay, Wisconsin, Pirner è la voce e la penna dei Soul Asylum, band cardine della scena alternative di Minneapolis. Con Runaway Train (1993) scrive uno dei brani più intensi e socialmente consapevoli degli anni Novanta: un video che aiutò davvero a ritrovare ragazzini scomparsi, trasformando il rock in uno strumento di speranza concreta.


📀 PUBBLICAZIONI

The Rolling Stones – The Rolling Stones (1964)

Il 16 aprile 1964 (secondo alcune fonti il 17 aprile) viene pubblicato nel Regno Unito, per la Decca, l'album di debutto dei Rolling Stones. Uscirà negli USA il 29 maggio 1964 con il titolo England's Newest Hit Makers su London Records. Registrato ai Regent Sound Studios di Londra in pochi giorni, è un concentrato di cover blues e R&B — da Route 66 a I Just Want to Make Love to You — con un solo originale firmato Jagger/Richards: Tell Me. È l'inizio di tutto.

Brown Sugar / Bitch – The Rolling Stones (1971)

Il 16 aprile 1971 esce nel Regno Unito il singolo Brown Sugar con Bitch come B-side (in USA uscirà il 7 maggio 1971). È il primo singolo della neonata etichetta Rolling Stones Records, anticipa l'album Sticky Fingers e diventa subito un classico: numero uno negli Stati Uniti, numero due in UK. Un riff di Keith Richards che è ormai patrimonio genetico del rock.

Temple of the Dog – Temple of the Dog (1991)

Il 16 aprile 1991 esce negli USA, per A&M Records, l'album omonimo dei Temple of the Dog. Nato come tributo ad Andrew Wood dei Mother Love Bone, morto di overdose il 19 marzo 1990, unisce Chris Cornell dei Soundgarden con i futuri Pearl Jam (Stone Gossard, Jeff Ament, Mike McCready, Eddie Vedder). Hunger Strike, il duetto tra Cornell e Vedder, diventa un inno: è il momento in cui il grunge smette di essere una scena e diventa un linguaggio.

Mule Variations – Tom Waits (1999)

Il 16 aprile 1999 Tom Waits pubblica Mule Variations per la ANTI-, dopo sei anni di silenzio in studio. È un album che sembra un baule aperto in soffitta: blues scheggiati, ballate struggenti come Hold On, sperimentazione rumoristica e poesia di strada. Vincerà il Grammy come miglior album folk contemporaneo e riporterà Waits al centro della scena, più libero e sghembo che mai.

Fear of a Blank Planet – Porcupine Tree (2007)

Il 16 aprile 2007 esce in UK ed Europa, per Roadrunner, Fear of a Blank Planet dei Porcupine Tree (uscirà in USA il 24 aprile 2007 per Atlantic, in Canada il 1 maggio 2007). Concept album ispirato al romanzo Lunar Park di Bret Easton Ellis, racconta con sei lunghi brani l'alienazione dei nativi digitali: bipolarismo, psicofarmaci, realtà mediata dallo schermo. Steven Wilson scrive forse il suo disco più lucido e inquieto.


📌 EVENTI E CURIOSITÀ

1990 – Kurt Cobain a Lee's Palace, Toronto

Il 16 aprile 1990 i Nirvana suonano al Lee's Palace di Toronto davanti a circa cento persone. Kurt Cobain, irritato dal pubblico freddo e disattento, inizia a lanciare bottiglie sul palco; la folla lo imita e il concerto diventa un caos memorabile. Il fotografo Derek von Essen immortala la serata in scatti oggi leggendari. Mancano pochi mesi a Nevermind, e quella sera nessuno può ancora sapere di star guardando da vicino una futura icona del rock mondiale.

1992 – Nirvana sulla copertina di Rolling Stone

Il 16 aprile 1992 i Nirvana finiscono sulla copertina di Rolling Stone. Kurt Cobain, contrario all'idea di celebrare una rivista che considerava parte del sistema, si presenta con una maglietta con la scritta "Corporate Magazines Still Suck". Un atto di sabotaggio gentile e geniale che racconta tutto di lui: impossibile da ammaestrare, impossibile da ignorare.

1993 – L'arresto di David Lee Roth

Il 16 aprile 1993 l'ex frontman dei Van Halen viene arrestato a New York, nei pressi di Washington Square Park, per aver acquistato una piccola quantità di marijuana da uno spacciatore sotto copertura. L'episodio diventa notizia in tutto il mondo e alimenta ulteriormente la leggenda rock'n'roll — fatta di palchi, eccessi e guai — del "Diamond Dave".

1994 – Pearl Jam omaggiano Cobain al Saturday Night Live

Undici giorni dopo la morte di Kurt Cobain, il 16 aprile 1994 i Pearl Jam si esibiscono al Saturday Night Live e durante il jam finale di Daughter Eddie Vedder apre la giacca mostrando una grande "K" disegnata sulla maglietta, in tributo a Cobain. È una delle performance televisive più emotivamente devastanti nella storia del rock.

2010 – Il ritorno dei Soundgarden allo Showbox

Il 16 aprile 2010, dopo tredici anni di silenzio, i Soundgarden tornano sul palco allo Showbox di Seattle. È un concerto intimo, quasi segreto, che riaccende i motori di una delle band fondatrici del grunge. Chris Cornell è in forma smagliante e la reunion darà vita l'anno successivo all'album King Animal. Seattle torna a respirare il proprio rock più ruvido.


🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

16 aprile 1999 – Skip Spence

Alexander "Skip" Spence, batterista dei primi Jefferson Airplane e poi chitarrista e voce dei Moby Grape, se ne va due giorni prima di compiere 53 anni. La sua è una delle biografie più tormentate del rock psichedelico: dopo una crisi psicotica nel 1968, registra da solo l'album Oar (1969), oggi considerato un capolavoro di culto. Il cancro ai polmoni lo porta via, ma la sua voce fragile continua a cantare dalle pieghe più profonde della controcultura americana.

16 aprile 2015 – Martin Quittenton

Chitarrista e compositore inglese, membro degli Steamhammer, è soprattutto ricordato come co-autore con Rod Stewart di due brani immortali: Maggie May e You Wear It Well. La sua chitarra acustica delicata è l'impalcatura segreta di un classico assoluto degli anni Settanta. Se ne va in silenzio, come aveva sempre suonato.


🎧 Playlist consigliata

The Rolling Stones → Brown Sugar

Temple of the Dog → Hunger Strike

Tom Waits → Hold On

Porcupine Tree → Fear of a Blank Planet

Gerry Rafferty → Baker Street

Midnight Oil → Beds Are Burning

Fugazi → Waiting Room

Soul Asylum → Runaway Train

Foghat → Slow Ride

Pearl Jam → Daughter (live SNL 1994)

Moby Grape → Omaha

Rod Stewart → Maggie May


A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

 

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