Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 15 Aprile
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Rock "Accadde Oggi" 15 Aprile

Il giorno in cui il punk perse la sua voce e il Southern rock trovò il suo inno
Il 15 aprile è una data che attraversa decenni di storia del rock con una forza silenziosa e inesorabile. È il giorno in cui il punk rock perde per sempre la sua voce più iconica, ma anche il giorno in cui nascono alcune delle menti creative più originali del rock alternativo e blues rock moderno. Compleanni, pubblicazioni storiche, tragedie personali e ritorni trionfali si intrecciano in un unico calendario che racconta quanto questo genere sappia essere, allo stesso tempo, fragile e immortale.
Dal Southern rock di Lynyrd Skynyrd al punk dei Ramones, dal rock alternativo dei Radiohead al glam dei The Darkness, passando per il grunge post-punk degli Afghan Whigs: il 15 aprile è un giorno che parla molte lingue del rock, tutte con la stessa intensità.
🎉 COMPLEANNI
15 aprile 1965 – Linda Perry Nata a Springfield, Massachusetts, Linda Perry è la voce graffiante e riconoscibile dei 4 Non Blondes, quella che nel 1993 urla What's Up? ai quattro angoli del mondo trasformandola in un inno generazionale. Ma Linda è molto di più di quella canzone: negli anni successivi si reinventa come produttrice e autrice di razza, firmando successi per Pink, Christina Aguilera, Gwen Stefani e Alicia Keys. Il suo istinto melodico e la sua capacità di scavare nelle emozioni degli artisti con cui lavora la rendono una delle figure più influenti e trasversali del panorama rock-pop degli ultimi trent'anni.
15 aprile 1967 – Frankie Poullain (The Darkness) Nato a Edimburgo, Frankie Poullain è il bassista scozzese che contribuisce a costruire il muro sonoro glam rock dei The Darkness. Con il suo stile energico e la sua presenza scenica, Poullain è parte integrante dell'identità sonora della band fin dagli esordi: quel mix esplosivo di hard rock anni '70, umorismo british e virtuosismo strumentale che fa dei The Darkness uno dei fenomeni rock più originali degli anni 2000. Dopo un'uscita e un successivo ritorno nella band, resta una figura fondamentale del loro sound.
15 aprile 1968 – Ed O'Brien (Radiohead) Nato a Oxford, Ed O'Brien è il chitarrista che dipinge i paesaggi sonori dei Radiohead con un approccio unico: meno solista, più tessitore di atmosfere. Il suo uso sapiente di effetti, loop e texture ha contribuito a definire il suono del rock alternativo degli anni '90 e 2000, da The Bends a Kid A fino a In Rainbows. Nel 2020 pubblica anche il suo primo album solista, Earth, dimostrando una voce artistica autonoma capace di muoversi tra soul, elettronica e rock d'autore.
15 aprile 1980 – Patrick Carney (The Black Keys) Nato ad Akron, Ohio, Patrick Carney è la metà ritmica di uno dei duo rock più potenti del XXI secolo. Insieme al chitarrista e cantante Dan Auerbach, costruisce il suono grezzo, diretto e ipnotico dei The Black Keys: blues rock distillato fino all'essenza, senza fronzoli e senza compromessi. La coppia vince numerosi Grammy Awards e porta il blues rock a un pubblico di milioni, dimostrando che due persone, una chitarra e una batteria possono ancora scuotere le fondamenta della musica moderna.
📀 PUBBLICAZIONI
Aftermath – The Rolling Stones (1966) Il 15 aprile 1966 i Rolling Stones pubblicano nel Regno Unito Aftermath, e con lui firmano una svolta epocale: è il primo album della band composto interamente da brani originali scritti da Mick Jagger e Keith Richards. Niente più cover, niente più omaggi al blues altrui — solo la voce creativa di una band che sta trovando la propria identità. L'album sale in cima alle classifiche britanniche per otto settimane e presenta brani come Paint It Black e Under My Thumb, confermando i Rolling Stones come autori di prima grandezza e non solo interpreti.
Second Helping – Lynyrd Skynyrd (1974) Il 15 aprile 1974 i Lynyrd Skynyrd pubblicano il loro secondo album in studio, prodotto da Al Kooper. Second Helping è il disco che consacra la band come voce definitiva del Southern rock: contiene Sweet Home Alabama, risposta polemica a Southern Man di Neil Young e inno assoluto di un'intera cultura musicale. L'album vende oltre due milioni di copie e trasforma Lynyrd Skynyrd da promessa del rock sudista a leggenda immortale, capace di parlare di radici, identità e orgoglio con chitarre che sanno farsi sentire fino in fondo.
Rock for Light – Bad Brains (1983) Il 15 aprile 1983 i Bad Brains pubblicano Rock for Light, prodotto da Ric Ocasek dei The Cars. È il loro secondo album e uno dei documenti più potenti dell'hardcore punk americano: velocità brutale, energia incontenibile, ma anche aperture reggae che rendono il suono della band unico e irripetibile. Rock for Light include sia nuovi brani che ri-registrazioni di materiale precedente, ed è considerato ancora oggi un punto di riferimento obbligatorio per chiunque voglia capire dove si trovavano i confini estremi del punk nel 1983.
Tonight, Tonight – The Smashing Pumpkins (1996) Il 15 aprile 1996 gli Smashing Pumpkins pubblicano in Europa Tonight, Tonight, terzo singolo estratto dal doppio capolavoro Mellon Collie and the Infinite Sadness (in Nord America la pubblicazione avviene il 6 maggio). Il brano è qualcosa di raro nella storia del rock: un'orchestrazione sinfonica, una malinconia grandiosa, un video ispirato al cinema muto di Méliès che vince sei MTV Video Music Awards. Billy Corgan scrive un inno all'urgenza del vivere — "tonight, tonight, the time is right" — e trasforma una canzone in un manifesto generazionale senza tempo.
Elegantly Wasted – INXS (1997) Il 15 aprile 1997 gli INXS pubblicano Elegantly Wasted, il loro nono album in studio e l'ultimo inciso con Michael Hutchence alla voce. È un lavoro che unisce rock e pop con la classe e la sensualità che hanno sempre contraddistinto la band australiana. Hutchence morirà sei mesi dopo, il 22 novembre 1997, lasciando questo disco come il suo testamento artistico con la band. Il titolo, con la sua ambiguità elegante e malinconica, sembra oggi quasi una profezia sull'epilogo di una storia straordinaria.
Do to the Beast – The Afghan Whigs (2014) Il 15 aprile 2014 gli Afghan Whigs tornano con Do to the Beast, il loro settimo album in studio e il primo dopo sedici anni di silenzio discografico. La band di Greg Dulli si era sciolta nel 2001 ed è ora — il ritorno porta con sé tutta la tensione e l'intensità del loro sound originale: rock viscerale, post-grunge, anima dark e una produzione che guarda al presente senza rinnegare il passato. Do to the Beast dimostra che alcune band non invecchiano, semplicemente si raffinano.
📌 EVENTI E CURIOSITÀ
2014 – Il crollo di Deryck Whibley Il 15 aprile 2014 Deryck Whibley, frontman dei Sum 41, collassa nella sua cucina. Anni di abuso di alcol portano al cedimento del suo corpo: viene ricoverato d'urgenza e messo in coma farmacologico con gravi danni al fegato e ai reni. I medici gli dicono chiaramente che un altro drink potrebbe costargli la vita. Quello che poteva essere un epitaffio diventa invece l'inizio di una rinascita: Whibley intraprende un lungo percorso di recupero, torna a fare musica e trasforma la sua esperienza quasi letale in carburante creativo per i dischi successivi.
🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI
15 aprile 2001 – Joey Ramone Il 15 aprile 2001 il rock perde Joey Ramone, voce e anima dei Ramones, stroncato a 49 anni da un linfoma non-Hodgkin. Jeffrey Hyman — questo il suo vero nome — aveva trasformato la propria fragilità fisica e psicologica in una forza artistica devastante: quel microfono tenuto in alto, quella voce nasale e potente, quei riff in due accordi sparati a duecento all'ora. I Ramones avevano inventato il punk prima ancora che qualcuno sapesse chiamarlo così, e Joey ne era stato il simbolo umano più autentico. La sua morte chiude un'era e apre un lutto che il rock porta ancora con sé.
15 aprile 2014 – Shane Gibson Il 15 aprile 2014 muore a 35 anni Shane Gibson, chitarrista statunitense noto per il suo lavoro come touring guitarist dei Korn dal 2007 al 2010, dopo la partenza di Brian "Head" Welch. Gibson non era un membro ufficiale della band, ma la sua tecnica e la sua potenza sul palco lo avevano reso un punto fermo delle esibizioni live del gruppo. Muore per complicazioni legate a un disordine della coagulazione del sangue. Era anche il fondatore del progetto progressive metal stOrk, attraverso il quale aveva espresso una dimensione artistica più personale e sperimentale.
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A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸