Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 14 Aprile

Rock "Accadde Oggi" 14 Aprile

14 APRILE – Il giorno in cui il rock si divise tra sacro e profano

Il 14 aprile è una data che odora di amplificatori al massimo e di scelte irreversibili. È il giorno in cui nascono chitarristi destinati a riscrivere le regole, in cui escono album che segnano confini netti tra un prima e un dopo, e in cui il rock saluta per sempre alcune delle sue voci più oscure. Tra riff neoclassici e ceneri disperse, tra metallo britannico e silenzi gotici, oggi il calendario del rock non lascia respiro.

È una giornata densa, che attraversa quattro decenni con la stessa intensità. Si passa dal debutto degli Iron Maiden alla cremazione di Kurt Cobain, dal country rock di Rusty Young al gothic metal di Peter Steele. Una contraddizione continua, come il rock stesso. Ecco cosa è successo.


🎉 COMPLEANNI

14 aprile 1945 – Ritchie Blackmore (Deep Purple, Rainbow) Compie gli anni l'uomo che ha scritto il riff più riconoscibile della storia del rock. Ritchie Blackmore nasce a Weston-super-Mare, Inghilterra, e riceve la sua prima chitarra a undici anni dal padre, a una condizione: prendere lezioni di chitarra classica. Quella formazione barocca diventerà il suo marchio di fabbrica, fondendo hard rock e musica rinascimentale in un modo che nessuno aveva mai tentato prima. Cofondatore dei Deep Purple, creatore dei Rainbow al fianco di Ronnie James Dio, e infine anima dei Blackmore's Night, il suo percorso è un viaggio dal volume al silenzio, dal palazzetto al castello medievale. Personalità vulcanica, perfezionista ossessivo, genio indiscusso: Blackmore compie 81 anni e il suo Smoke on the Water continua a essere il primo riff che ogni chitarrista impara.

14 aprile 1967 – Barrett Martin (Screaming Trees, Mad Season) Nasce a Olympia, Washington, il batterista che ha dato il battito al cuore del grunge di Seattle. Barrett Martin è stato il motore ritmico degli Screaming Trees, ma il suo nome risuona con forza anche nei Mad Season, il supergruppo nato dall'incontro con Layne Staley, Mike McCready e John Baker Saunders. Musicista poliedrico, produttore e scrittore, Martin ha portato una sensibilità jazzistica e world music dentro il suono più sporco degli anni '90.

14 aprile 1969 – Martyn LeNoble (Porno for Pyros) Buon compleanno al bassista olandese trapiantato a Los Angeles, membro fondatore dei Porno for Pyros insieme a Perry Farrell. LeNoble ha contribuito a definire il sound della band nel panorama alternative rock degli anni '90, portando linee di basso fluide e inventive in un contesto di sperimentazione continua.

14 aprile 1980 – Win Butler (Arcade Fire) Nasce a Truckee, California, il carismatico frontman degli Arcade Fire. Insieme alla moglie Régine Chassagne, Butler ha fondato una delle band indie rock più importanti del nuovo millennio, vincendo un Grammy Award per l'album The Suburbs nel 2011. La sua capacità di trasformare l'urgenza emotiva in inni collettivi ha reso gli Arcade Fire una delle voci più potenti della loro generazione.


📀 PUBBLICAZIONI

14 aprile 1967 – The Laughing Gnome, David Bowie (singolo, UK) David Bowie pubblica nel Regno Unito uno dei suoi brani più bizzarri e divisivi. The Laughing Gnome è un singolo umoristico con dialoghi tra Bowie e uno gnomo dalla voce accelerata, un esperimento che all'epoca passa quasi inosservato. Sarà ripubblicato nel 1973, sulla scia del successo di Ziggy Stardust, raggiungendo inaspettatamente la top 10 britannica. Un pezzo che Bowie stesso definirà in seguito imbarazzante, ma che testimonia la sua libertà creativa fin dagli esordi.

14 aprile 1972 – Tumbling Dice, Rolling Stones (singolo) I Rolling Stones pubblicano Tumbling Dice, singolo estratto dall'imminente Exile on Main St.. Il brano, con Sweet Black Angel come lato B, è un concentrato di blues e boogie dal groove irresistibile. La voce di Jagger si intreccia con i cori femminili in un pezzo che cattura perfettamente lo spirito dissoluto e geniale delle sessioni di registrazione nella villa di Nellcôte, nel sud della Francia.

14 aprile 1980 – British Steel, Judas Priest I Judas Priest pubblicano British Steel, il loro sesto album in studio, e consegnano alla storia una pietra miliare dell'heavy metal. Prodotto da Tom Allom, l'album include brani diventati inni generazionali come Breaking the Law e Living After Midnight. Con un suono più diretto e affilato rispetto ai lavori precedenti, British Steel definisce il template sonoro del metal degli anni '80 e porta la band a un nuovo livello di popolarità mondiale.

14 aprile 1980 – Iron Maiden, Iron Maiden Lo stesso giorno, dall'altra parte della New Wave of British Heavy Metal, gli Iron Maiden pubblicano il loro omonimo album di debutto. Uscito su EMI Records, il disco raggiunge il numero 4 nella classifica britannica e include classici come Phantom of the Opera e Running Free. Con la voce di Paul Di'Anno e i riff di Dave Murray e Dennis Stratton, questo album getta le fondamenta di una delle carriere più longeve e prolifiche del metal mondiale.

14 aprile 1981 – Faith, The Cure I The Cure pubblicano Faith, il loro terzo album in studio. È il capitolo centrale della cosiddetta "trilogia gotica", tra Seventeen Seconds e Pornography. Le atmosfere sono cupe, meditative, quasi monastiche: Robert Smith esplora temi di perdita, dubbio e fede con una profondità che anticipa il post-punk più introspettivo. Un album che non cerca il singolo da classifica, ma costruisce un mondo sonoro in cui perdersi.

14 aprile 1983 – Let's Dance, David Bowie (album) David Bowie pubblica Let's Dance, l'album che lo trasforma da icona cult a superstar globale. Prodotto da Nile Rodgers e registrato al Power Station di New York, il disco include tre singoli monumentali: la title track, China Girl e Modern Love. Con il contributo alla chitarra di Stevie Ray Vaughan, Let's Dance è un capolavoro di pop-rock sofisticato che vende oltre dieci milioni di copie nel mondo. Un trionfo commerciale che Bowie vivrà con sentimenti contrastanti per il resto della sua carriera.

14 aprile 1992 – Bricks Are Heavy, L7 Le L7 pubblicano Bricks Are Heavy, il loro terzo album, prodotto da Butch Vig fresco del successo di Nevermind. Il disco è il più accessibile e potente della band di Los Angeles, con Pretend We're Dead che diventa un inno grunge-punk. In un panorama dominato da band maschili, le L7 si impongono con un suono feroce e senza compromessi.

14 aprile 1997 – Ultra, Depeche Mode I Depeche Mode pubblicano Ultra, il loro nono album in studio. È il primo lavoro dopo l'uscita di Alan Wilder e dopo il periodo più buio della band, segnato dalla dipendenza e dal tentato suicidio di Dave Gahan. Prodotto da Tim Simenon, l'album esplora temi di rinascita e oscurità con una maturità nuova. Barrel of a Gun e It's No Good dimostrano che i Depeche Mode hanno ancora molto da dire.

14 aprile 1997 – My Own Prison, Creed Lo stesso giorno, i Creed pubblicano il loro album di debutto su Blue Collar Records. Registrato con un budget di appena seimila dollari, My Own Prison è un concentrato di post-grunge muscolare e testi introspettivi. Inizialmente distribuito in modo indipendente, l'album attira l'attenzione della Wind-up Records e segna l'inizio di una delle ascese commerciali più rapide del rock di fine anni '90.

14 aprile 1998 – The Elephant Riders, Clutch I Clutch pubblicano The Elephant Riders, il loro terzo album in studio. Con brani come la title track, The Soapmakers e The Yeti, il disco consolida il loro stile unico che fonde stoner rock, blues e funk metal. Un album che li conferma come una delle band più originali e sottovalutate della scena rock americana.


�� EVENTI E CURIOSIT
14 aprile 1970 – I Creedence Clearwater Revival debuttano nel Regno Unito I Creedence Clearwater Revival fanno il loro debutto live nel Regno Unito con il primo di due concerti alla Royal Albert Hall di Londra. Per una band che ha costruito il suo mito nelle paludi sonore della California, questa esibizione segna un momento cruciale: la conquista del pubblico europeo. John Fogerty e compagni portano sul palco londinese il loro swamp rock potente e diretto, consolidando una fama che ormai non conosce confini.

14 aprile 1994 – La cremazione di Kurt Cobain Kurt Cobain viene cremato al Bleitz Funeral Home di Seattle. Il certificato di morte lo descrive come "poeta/musicista" del punk rock. Un momento solenne e privato che segna la fine fisica di un'icona che aveva già cambiato tutto. Le sue ceneri verranno in parte disperse nel fiume Wishkah, vicino ad Aberdeen, la città dove tutto era cominciato.

14 aprile 2012 – Red Hot Chili Peppers, Guns N' Roses, Beastie Boys e Faces nella Rock and Roll Hall of Fame Al Public Hall di Cleveland si tiene la ventisettesima cerimonia di introduzione nella Rock and Roll Hall of Fame. Tra gli artisti introdotti ci sono i Red Hot Chili Peppers, i Guns N' Roses, i Beastie Boys e i Faces. La serata è segnata dall'assenza di Axl Rose, che rifiuta di partecipare citando una mancanza di rispetto, mentre i restanti membri dei Guns N' Roses salgono comunque sul palco per eseguire Sweet Child O' Mine e Paradise City.

14 aprile 2016 – L'ultimo concerto di Prince Prince si esibisce al Fox Theatre di Atlanta, in quello che nessuno sa essere il suo ultimo concerto. Parte del tour Piano & a Microphone, lo show è una performance intima e spoglia: solo Prince, un pianoforte e un microfono. Morirà sette giorni dopo, il 21 aprile 2016, a Paisley Park. Quella sera ad Atlanta, il Genio di Minneapolis regala al mondo un addio inconsapevole ma perfetto.

14 aprile 2018 – Jerry Cantrell e Ann Wilson omaggiano Chris Cornell alla Rock Hall of Fame Durante la cerimonia di introduzione nella Rock and Roll Hall of Fame a Cleveland, Jerry Cantrell degli Alice in Chains e Ann Wilson degli Heart rendono un omaggio toccante a Chris Cornell, scomparso nel maggio 2017. Insieme eseguono una versione emozionante di Black Hole Sun dei Soundgarden, trasformando il palco in un momento di puro amore e dolore condiviso.


🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

14 aprile 1983 – Pete Farndon (The Pretenders) Ricordiamo Pete Farndon, bassista e membro fondatore dei Pretenders, scomparso a soli 30 anni. Trovato dalla moglie nella vasca da bagno della sua casa londinese, Farndon muore per annegamento dopo aver perso conoscenza a causa di un'overdose di eroina. Aveva contribuito a hit come The Wait e Space Invader, e il suo talento era stato uno dei pilastri del suono originale della band di Chrissie Hynde.

14 aprile 2010 – Peter Steele (Type O Negative) Ricordiamo Peter Steele, voce, basso e anima dei Type O Negative, scomparso a 48 anni. Alto due metri, con una voce baritonale profondissima e un senso dell'umorismo nero come la pece, Steele aveva creato con i Type O Negative un gothic metal unico, romantico e autoironico. Album come Bloody Kisses e October Rust restano capolavori del genere. La sua morte, causata da una sepsi, lascia un vuoto incolmabile nel panorama del metal più oscuro e poetico.

14 aprile 2021 – Rusty Young (Poco) Ricordiamo Rusty Young, cofondatore dei Poco e pioniere del country rock. Nato nel 1946, Young è stato un virtuoso della pedal steel guitar e il cuore pulsante dei Poco per oltre cinquant'anni. La sua capacità di fondere il twang della steel guitar con il rock ha contribuito a definire un intero genere, aprendo la strada a Eagles, America e a tutta la scena country rock californiana.


🎧 Playlist consigliata

Ritchie Blackmore → Smoke on the Water – Deep Purple

Barrett Martin → Nearly Lost You – Screaming Trees

Martyn LeNoble → Pets – Porno for Pyros

Win Butler → Wake Up – Arcade Fire

David Bowie → Let's Dance

Rolling Stones → Tumbling Dice

Judas Priest → Breaking the Law

Iron Maiden → Phantom of the Opera

The Cure → The Holy Hour

L7 → Pretend We're Dead

Depeche Mode → It's No Good

Creed → My Own Prison

Clutch → The Soapmakers

Creedence Clearwater Revival → Fortunate Son

Prince → Purple Rain

Pete Farndon → The Wait – The Pretenders

Peter Steele → Black No. 1 – Type O Negative

Rusty Young → Crazy Love – Poco


A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

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