Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 12 Aprile

Rock "Accadde Oggi" 12 Aprile


12 Aprile – Da Rock Around the Clock a Live Through This: un giorno che ridefinisce il rock in ogni decennio

Il 12 aprile è una data che torna ogni volta con qualcosa di definitivo. Nel 1954 Bill Haley registra la canzone che mette il rock'n'roll sulla mappa mondiale. Nel 1965 i Byrds inventano il folk rock in due minuti e trenta secondi. Nel 1994 i Hole pubblicano Live Through This sette giorni dopo la morte di Kurt Cobain. Nel 2011 i Foo Fighters incidono un intero album nel garage di casa e lo portano al n°1 in dodici paesi. Il 12 aprile non fa le cose a metà.


🎉 COMPLEANNI

12 aprile 1944 – John Kay (Steppenwolf) Nato in Prussia Orientale, John Kay fonda gli Steppenwolf a Los Angeles nel 1967. La sua voce graffiante e Born to Be Wild — che conia per la prima volta il termine "heavy metal" in un testo rock — diventano simboli di un'intera generazione. Il brano, scelto per Easy Rider nel 1969, rimane uno degli inni rock più riconoscibili di sempre.

12 aprile 1954 – Pat Travers Chitarrista hard rock canadese, Pat Travers costruisce la sua reputazione negli anni Settanta su un suono diretto e fisico. Boom Boom (Out Go the Lights) del 1979 è il suo brano più conosciuto. Ha sempre privilegiato il suono grezzo alla produzione levigata, diventando un punto di riferimento per i puristi dell'hard rock classico.

12 aprile 1958 – Will Sergeant (Echo & the Bunnymen) Co-fondatore degli Echo & the Bunnymen, Will Sergeant sviluppa un approccio chitarristico riconoscibile sin dal primo ascolto: texture atmosferiche, riverberi profondi, una sensibilità post-punk tutta sua. Su Ocean Rain (1984) — considerato il capolavoro della band — costruisce paesaggi sonori che influenzeranno il dream pop e l'indie degli anni successivi.

12 aprile 1962 – Art Alexakis (Everclear) Art Alexakis fonda gli Everclear a Portland nel 1991 partendo da un'infanzia difficile — padre assente, fratello morto di overdose, povertà. Da quella materia grezza costruisce un power pop alternativo con testi autobiografici di rara onestà. So Much for the Afterglow (1995) e singoli come Father of Mine lo consacrano come una delle voci più genuine del rock americano degli anni Novanta.

12 aprile 1978 – Guy Berryman (Coldplay) Bassista dei Coldplay, Guy Berryman nasce a Kirkcaldy in Scozia e incontra Chris Martin a Londra nel 1996. Spesso il meno visibile dei quattro, il suo basso morbido e melodico contribuisce in modo determinante a dare ai Coldplay quella sensazione di spazio e respiro che è diventata il loro marchio sonoro su album come Parachute e A Rush of Blood to the Head.

12 aprile 1984 – Alessandro "V-Man" Venturella (Slipknot) Britannico di origini italiane, Venturella entra negli Slipknot nel 2014 come bassista, sostituendo il fondatore Paul Gray scomparso nel 2010. Arriva dalla scena metal UK come chitarrista e guitar tech — non come bassista — ma si propone quando Jim Root cerca un sostituto. Diventa membro ufficiale nel 2015, primo non americano nella storia della band, e contribuisce a We Are Not Your Kind (2019) e The End, So Far (2022).


📀 PUBBLICAZIONI

Mr. Tambourine Man – The Byrds (1965) Il primo singolo dei Byrds è una cover folk-rock di Dylan che raggiunge il n°1 sia negli USA che nel Regno Unito. Roger McGuinn trasforma la ballata acustica in qualcosa di completamente diverso: chitarra Rickenbacker a dodici corde, armonie vocali strette, tempo 4/4. Dylan stesso, sentendola, avrebbe esclamato: "Wow, man, you can even dance to that!"

Murmur – R.E.M. (1983) Il debutto dei R.E.M. su I.R.S. Records suona diverso da tutto il contemporaneo: chitarre atmosferiche, la voce di Stipe sepolta nel missaggio, testi volutamente oscuri. Rolling Stone lo nomina miglior album dell'anno, battendo Thriller. È il punto di partenza del college rock americano degli anni Ottanta.

Grace Under Pressure – Rush (1984) Decimo album dei Rush, con i synth sempre più presenti e i testi di Neil Peart più politici e cupi. Raggiunge la top 5 in UK e Canada. Distant Early Warning e Red Sector A sono tra i brani più ambiziosi che la band abbia mai scritto.

Live Through This – Hole (1994) Pubblicato sette giorni dopo la morte di Kurt Cobain, Live Through This porta con sé un peso emotivo enorme. Ma è inequivocabilmente un album di Hole: la voce di Courtney Love che passa dall'intimità alla furia, i riff di Erlandson taglienti e melodici, testi sul corpo femminile e sulla bellezza come arma. Spin lo elegge miglior album dell'anno.

Accelerate – R.E.M. (2008) Dopo il più riflessivo Around the Sun, i R.E.M. tornano con urgenza: dodici brani in trentaquattro minuti, chitarre in primo piano, Stipe in ottima forma. Raggiunge il n°1 in UK. Un ritorno alle origini che dimostra che la band aveva ancora qualcosa da dire.

Wasting Light – Foo Fighters (2011) Registrato su nastro analogico nel garage di Dave Grohl con Butch Vig — lo stesso di Nevermind — e con Krist Novoselic tra i guest. Debutta al n°1 in dodici paesi e vince cinque Grammy nel 2012. Universalmente considerato il miglior lavoro dei Foo Fighters dai tempi di The Colour and the Shape.

Dogrel – Fontaines D.C. (2019) Debutto dei Fontaines D.C. su Partisan Records: post-punk dublinese con una voce che recita più che canta, chitarre urgenti e testi che mescolano Joyce, Behan e la Dublin contemporanea. Nominato al Mercury Prize, eletto album dell'anno da BBC Radio 6 Music e Rough Trade.


📌 EVENTI E CURIOSITÀ

1954 – Bill Haley registra Rock Around the Clock La band arriva in ritardo — il traghetto si è incagliato nel Delaware River — e ha solo trenta minuti. Due take, un po' di nastro in post-produzione. Il singolo esce come lato B e quasi nessuno lo nota. Poi nell'estate del 1955 viene inserito nei titoli di Blackboard Jungle e diventa il primo singolo rock'n'roll al n°1 in USA e UK.

1966 – Jan Berry e la Dead Man's Curve Jan Berry si schianta con la sua Corvette su Whittier Drive a Los Angeles — pericolosamente vicino alla curva resa famosa dalla loro stessa canzone del 1964. Rimane in coma per settimane con danni cerebrali permanenti. Recupererà parzialmente, tornando a esibirsi, ma la carriera non si riprenderà mai del tutto.

1967 – Keith Richards e il doganiere di Le Bourget All'aeroporto di Le Bourget, durante la partenza verso Varsavia, un doganiere francese aggredisce verbalmente i Rolling Stones contestando la presentazione dei passaporti. La situazione degenera: Keith Richards viene colpito in faccia e preso per i baveri della giacca. La band riesce a imbarcarsi. A Varsavia li aspetta uno dei primi concerti rock dietro la cortina di ferro.

1973 – Stevie Wonder a Sesame Street Stevie Wonder si esibisce nel programma educativo americano con una versione live funky di Superstition di sette minuti — nel pieno della sua stagione creativa più straordinaria. Il video circola ancora oggi come documento di un'energia performativa difficile da eguagliare.

Aprile 1975 – David Bowie e il secondo addio al rock Bowie dichiara: "I've rocked my roll. It's a boring dead end." Non è la prima volta — aveva già ritirato Ziggy Stardust nel 1973. Meno di un anno dopo pubblica Station to Station e riparte in tour mondiale. Bowie e il rock hanno sempre avuto un rapporto troppo complicato per i semplici addii.

2003 – Elephant dei White Stripes al n°1 in UK Registrato a Londra su otto tracce analogiche, senza basso, Elephant raggiunge la vetta delle classifiche britanniche. Seven Nation Army — il cui celebre riff di basso è in realtà una chitarra filtrata — diventa uno degli anthem rock più riconoscibili del decennio. Grammy Best Alternative Album nel 2004.

2016 – Led Zeppelin e Stairway to Heaven in tribunale Un giudice americano stabilisce che Plant e Page devono affrontare una giuria per la presunta somiglianza tra Stairway to Heaven e Taurus di Spirit. A giugno 2016 la giuria si pronuncia a loro favore. La causa, riaperta in appello nel 2018, si chiude definitivamente nel marzo 2020 con una nuova assoluzione.


🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

12 aprile 2003 – Little Eva Eva Narcissus Boyd muore a 59 anni. The Loco-Motion del 1962 — scritta da Goffin e Carole King, sua datori di lavoro come babysitter — raggiunge il n°1 nella Billboard Hot 100 e rimane nella cultura popolare per decenni. Little Eva non raggiunse mai più quelle vette, ma quel singolo le garantì l'immortalità.


Playlist consigliata

Rock Around the Clock - Bill Haley & His Comets

Mr. Tambourine Man - The Byrds

Dead Man's Curve - Jan & Dean

Superstition - Stevie Wonder

Radio Free Europe - R.E.M.

Distant Early Warning - Rush

Doll Parts - Hole

Seven Nation Army - White Stripes

The Loco-Motion - Little Eva

Walk - Foo Fighters

Boys in the Better Land - Fontaines D.C.



A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

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