Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 10 Aprile

Rock "Accadde Oggi" 10 Aprile


10 Aprile – Il giorno in cui i Beatles finirono e il rock continuò

Il 10 aprile è una data che pesa. È il giorno in cui Paul McCartney mette per iscritto la fine dei Beatles, cambiando per sempre la storia della musica. Ma il rock, come sempre, non si ferma: quello stesso giorno Jim Morrison provoca un'ultima volta il pubblico di Boston, Elton John pubblica l'album che lo lancerà nel mondo, e una nuova generazione di artisti — dai Clash agli Eels, dagli Stray Cats ai Cure — prende il testimone senza chiedere permesso.

Il 10 aprile è anche una data di compleanni precisi: un batterista che ridefinisce il Madchester, un chitarrista che riporta in vita il rockabilly, un outsider dell'indie-rock che costruisce capolavori dal dolore. Storie diverse, tutte radicate nella stessa urgenza di suonare.


🎉 COMPLEANNI

10 aprile 1948 – Fred Smith (Television / Blondie) Nato a New York, Fred Smith è il bassista che incrocia due delle band più influenti della scena CBGB. Con i Television contribuisce al suono di Marquee Moon (1977), uno degli album rock più ambiziosi degli anni Settanta, con le sue linee di basso melodiche che sorreggono l'architettura chitarristica di Tom Verlaine e Richard Lloyd. Collabora anche con Blondie e i Fleshtones, lasciando un'impronta discreta ma riconoscibile su tutta la scena punk e post-punk di New York.

10 aprile 1957 – Steven Gustafson (10,000 Maniacs) Membro fondatore dei 10,000 Maniacs di Jamestown, New York, Steven Gustafson costruisce le linee di basso che sostengono il folk-rock alternativo della band per oltre quarant'anni. Con Natalie Merchant alla voce, i Maniacs definiscono il suono college rock degli anni Ottanta e Novanta con brani come These Are Days e Because the Night. Gustafson è rimasto con la band attraverso tutte le sue incarnazioni, simbolo di una fedeltà rara nel panorama rock americano.

10 aprile 1959 – Brian Setzer (Stray Cats / Brian Setzer Orchestra) Nato a Massapequa, Long Island, Brian Setzer è uno dei chitarristi più tecnici e versatili della sua generazione, anche se la critica mainstream non gli ha sempre reso giustizia. Con gli Stray Cats — formati a New York nel 1979 con Slim Jim Phantom e Lee Rocker — rilancia il rockabilly in piena era new wave, conquistando prima Londra poi il mondo con Rock This Town e Stray Cat Strut. Negli anni Novanta fonda la Brian Setzer Orchestra, big band swing che gli vale tre Grammy. Tre Grammy che Joe Bonamassa e colleghi considerano appena il minimo indispensabile per uno dei più grandi chitarristi viventi.

10 aprile 1963 – Mark Oliver Everett "E" (Eels) Cresciuto in Virginia in una famiglia segnata dalla tragedia — il padre fisico nucleare Hugh Everett III, teorico dei mondi paralleli, muore giovane; la sorella si suicida; la madre muore di cancro — Mark Oliver Everett canalizza il dolore in musica con una coerenza rara. Fondatore degli Eels nel 1995, il suo album Electro-Shock Blues (1998) è un capolavoro di elaborazione del lutto mascherata da pop. Novocaine for the Soul, il singolo di debutto, arriva al n°1 della Modern Rock chart americana. Quarant'anni di carriera, quattordici album in studio, zero compromessi.

10 aprile 1964 – Alan "Reni" Wren (The Stone Roses) Il batterista degli The Stone Roses è uno degli strumentisti più imitati e meno replicabili del rock britannico. Il suo stile — che fonde la precisione funk con la libertà del rock psichedelico, costruendo groove ipnotici su cui Ian Brown e John Squire possono fluttuare — è il cuore pulsante del suono Madchester. I Wanna Be Adored, She Bangs the Drums, I Am the Resurrection: in ognuno di questi brani il lavoro di Reni è insostituibile. Lascia la band nel 1995, torna per la reunion del 2012. La batteria non mente mai.

10 aprile 1970 – Mike Mushok (Staind) Chitarrista e membro fondatore degli Staind di Springfield, Massachusetts, Mike Mushok costruisce i riff che portano la band dal metal aggressivo delle origini al nu-metal/post-grunge commerciale degli anni Duemila. It's Been Awhile, Outside, So Far Away: brani che vendono oltre 15 milioni di dischi in tutto il mondo e che definiscono una specifica stagione del rock americano. Mushok è il contrappeso melodico alla voce graffiante di Aaron Lewis.


📀 PUBBLICAZIONI

Elton John – Elton John (1970) Il 10 aprile 1970 viene pubblicato nel Regno Unito il secondo album di Elton John, prodotto da Gus Dudgeon e arrangiato da Paul Buckmaster. Registrato in una settimana ai Trident Studios di Londra nel gennaio 1970, l'album contiene Your Song, scritta con Bernie Taupin, che diventa il primo grande successo di John e uno dei brani più coverizzati della storia del rock. Nominato ai Grammy come Album dell'Anno, viene incluso nella Grammy Hall of Fame nel 2012. È il disco che trasforma Elton John da outsider di Pinner in superstar mondiale.

The Clash – The Magnificent Seven (singolo, 1981) Il 10 aprile 1981 i Clash pubblicano il singolo che nessuno si aspetta: una canzone rap. Registrata nell'aprile 1980 agli Electric Lady Studios di New York su un loop di basso di Norman Watt-Roy dei Blockheads, The Magnificent Seven nasce dall'ossessione di Mick Jones per il nascente hip-hop newyorkese — Sugarhill Gang, Grandmaster Flash. Joe Strummer improvvisa i testi sul momento. È ampiamente considerato il primo singolo rap di una band rock bianca, anticipando movimenti che esploderanno nel decennio successivo.

The Cure – Lullaby (singolo, 1989) Il 10 aprile 1989 i Cure pubblicano Lullaby, il singolo che raggiunge il quinto posto in UK — il loro massimo storico in classifica britannica, l'unico singolo a entrare nella top five. Primo estratto da Disintegration, il brano racconta un incubo d'infanzia di Robert Smith — essere divorato da un ragno gigante — con un'arrangiamento di archi e voce sussurrata che trasforma l'horror in pop gotico di rara eleganza. Il video, diretto da Tim Pope, vince il British Video Award nel 1990.

The Cult – Sonic Temple (1989) Stesso giorno, altro album: i Cult pubblicano Sonic Temple, il loro quarto studio, prodotto da Bob Rock. È il disco che porta la band di Ian Astbury e Billy Duffy verso il grande pubblico americano con un suono hard rock più accessibile rispetto ai lavori precedenti. Fire Woman e Edie (Ciao Baby) entrano nella top 10 mainstream rock USA. L'album raggiunge il decimo posto della Billboard 200 e diventa il più commercialmente riuscito della band.


📌 EVENTI E CURIOSITÀ

1970 – Jim Morrison trascinato dal palco a Boston Il 10 aprile 1970, alla Boston Arena, Jim Morrison arriva sul palco già ubriaco dopo una giornata intera di alcol. Il primo set fila relativamente liscio, ma il secondo — che inizia dopo la mezzanotte — degenera. Quando il gestore della venue taglia la corrente per rispettare il coprifuoco delle 2AM, Morrison torna al microfono e chiede al pubblico se voglia vedere i suoi genitali. Il tastierista Ray Manzarek lo afferra e lo trascina fuori dal palco. Il promoter del concerto successivo, che era in platea, cancella la data. Tutto è registrato: parte del materiale finirà in Absolutely Live, l'intero set uscirà nel 2007 come Live in Boston.

1970 – La fine dei Beatles Lo stesso giorno, con un comunicato stampa diffuso insieme al suo album solista, Paul McCartney annuncia di non avere piani futuri con i Beatles. John Lennon, che aveva già lasciato la band in privato nel settembre 1969, risponde con sarcasmo: "Paul non se n'è andato. L'ho licenziato io." La data ufficiale della fine della band più importante della storia del rock è il 10 aprile 1970. Una manciata di ore che cambiano per sempre la musica popolare.

1976 – Frampton Comes Alive! n°1 Il 10 aprile 1976 Frampton Comes Alive! — registrato dal vivo nel 1975 da Peter Frampton, ex chitarrista degli Humble Pie — raggiunge il n°1 della Billboard 200. Ci rimarrà per 10 settimane, vendendo oltre 8 milioni di copie e diventando l'album più venduto del 1976. È uno dei live più venduti di sempre, e lancia definitivamente la carriera solista di un chitarrista che molti ritenevano già finito dopo lo scioglimento degli Humble Pie.

1982 – The Number of the Beast n°1 in UK Il 10 aprile 1982 The Number of the Beast degli Iron Maiden raggiunge il n°1 in UK. È il terzo album della band, il primo con Bruce Dickinson alla voce al posto di Paul Di'Anno, e il primo a ottenere la certificazione platino negli Stati Uniti. Nonostante le controversie sui testi — accusati di satanismo da gruppi religiosi americani — l'album vende oltre 14 milioni di copie nel mondo e consolida gli Iron Maiden come band metal di riferimento globale.

1993 – Songs of Faith and Devotion n°1 USA e UK La settimana del 10 aprile 1993 Songs of Faith and Devotion dei Depeche Mode — pubblicato il 22 marzo — raggiunge il n°1 sia in UK che negli USA: è il primo album della band a farlo in entrambi i paesi contemporaneamente. L'album incorpora chitarre distorte e influenze grunge, segnando una svolta nel suono elettronico della band. È anche l'ultimo con Alan Wilder: le tensioni accumulate durante il tour Devotional porteranno al suo addio nel 1995.

1994 – Il memoriale di Kurt Cobain a Seattle Il 10 aprile 1994, tre giorni dopo la scoperta del corpo di Kurt Cobain, oltre 10.000 fan si radunano al Flag Pavilion di Seattle per un memoriale pubblico. Courtney Love legge ad alta voce parti della lettera d'addio del marito, alternando rabbia e commozione. È uno dei momenti più strazianti nella storia del grunge, e segna simbolicamente la fine di un'intera stagione musicale.

1996 – Gli Alice in Chains e l'MTV Unplugged che nessuno dimentica Il 10 aprile 1996 gli Alice in Chains salgono sul palco del Majestic Theatre della Brooklyn Academy of Music per il loro primo concerto in oltre due anni e mezzo. Layne Staley è visibilmente provato ma vocalmente straordinario. Cantrell combatte un'intossicazione alimentare con un cestino nascosto vicino alla pedaliera. Mike Inez ha scritto sul basso un messaggio per i Metallica in prima fila che si erano tagliati i capelli. L'album debutta al terzo posto della Billboard 200. È una delle ultime volte che Staley si esibisce in pubblico.

2013 – Cornell e Shepherd, acustico a Seattle Il 10 aprile 2013 Chris Cornell e Ben Shepherd dei Soundgarden si siedono su due sgabelli all'Aston Manor di Seattle per un set acustico per la radio 99.9 KISW. Eseguono Fell on Black Days e Black Hole Sun spogliati di ogni amplificazione. La voce di Cornell riempie la stanza da sola, senza effetti, senza la muraglia sonora di Kim Thayil. Cornell morirà il 18 maggio 2017. Le immagini di quel pomeriggio a Seattle hanno ancora il peso di qualcosa di irripetibile.

2014 – I Nirvana alla Rock and Roll Hall of Fame Il 10 aprile 2014, al Barclays Center di Brooklyn, i Nirvana vengono indotti nella Rock and Roll Hall of Fame alla prima eleggibilità. Michael Stipe degli R.E.M. li presenta. Grohl, Novoselic e Smear salgono sul palco senza cantante: Joan Jett, St. Vincent, Kim Gordon e Lorde cantano al loro posto. Quattro voci diverse per un unico vuoto impossibile da riempire. Grohl dal podio ringrazia pubblicamente tutti i batteristi che avevano preceduto la formazione definitiva.


🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

10 aprile 1962 – Stuart Sutcliffe Il 10 aprile 1962 muore ad Amburgo Stuart Sutcliffe, il primo bassista dei Beatles e amico intimo di John Lennon. Aveva solo 21 anni. Aveva lasciato la band nel 1961 per restare in Germania a studiare arte con il pittore Eduardo Paolozzi e per stare con la sua fidanzata Astrid Kirchherr, la fotografa che aveva contribuito a definire l'immagine iconica della band con il caschetto e i vestiti di pelle. La causa della morte è un'emorragia cerebrale. Lennon apprende la notizia poche ore prima di un concerto ad Amburgo. Il "quinto Beatle" muore prima di vedere cosa diventerà la band che ha contribuito a fondare.


🎧 Playlist consigliata

The Beatles → Let It Be (per la fine di un'era)

Elton John → Your Song (da Elton John, 1970)

The Doors → Riders on the Storm (per Jim Morrison, Boston 1970)

Television → Marquee Moon (per Fred Smith)

The Stray Cats → Rock This Town (per Brian Setzer)

Eels → Novocaine for the Soul (per Mark Oliver Everett)

The Stone Roses → I Wanna Be Adored (per Reni)

The Clash → The Magnificent Seven

The Cure → Lullaby

Iron Maiden → The Number of the Beast

Depeche Mode → I Feel You (da Songs of Faith and Devotion)

Peter Frampton → Do You Feel Like We Do (da Frampton Comes Alive!)


A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

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