Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 05 Aprile
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Rock "Accadde Oggi" 05 Aprile

5 APRILE – Grunge, hard rock e storie che pesano nella storia del rock
Il 5 aprile è una data che il rock porta addosso come una cicatrice. È il giorno in cui due delle voci più devastanti del grunge ci hanno lasciato — Kurt Cobain nel 1994, Layne Staley nel 2002 — con una coincidenza che ancora fa stringere il petto a chiunque abbia vissuto quella stagione. Ma il 5 aprile è anche molto altro: è un giorno in cui il rock ha pubblicato dischi fondamentali, visto nascere chitarristi essenziali, e scritto episodi di quell'umanità disordinata e viva che lo rende irripetibile.
Ci sono compleanno di artigiani del suono e di produttori visionari, singoli diventati inni universali, un album di Bowie che segna un ritorno difficile e necessario, e una scena di Seattle — quella del grunge — che il 5 aprile sembra essersi eletta suo giorno dei conti. È anche la data in cui gli R.E.M. hanno tenuto il loro primo concerto e in cui i Duran Duran hanno fatto il loro esordio. Una data che unisce tutto: debutto e commiato, fragilità e resistenza.
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🎉 COMPLEANNI
5 apr 1929 – Joe Meek
Joe Meek è uno dei personaggi più eccentrici e visionari della storia del suono. Produttore, ingegnere, inventore di tecniche ancora in uso, Meek ha costruito nella sua casa di Londra uno studio rudimentale da cui sono usciti esperimenti sonori che anticipavano la musica elettronica, il pop psichedelico e molto altro. La sua Telstar del 1962, incisa con i Tornadoes, è stata il primo singolo di un gruppo britannico a raggiungere il numero uno negli Stati Uniti. Un visionario solitario e tormentato. Morirà il 3 febbraio 1967.
5 apr 1935 – Peter Grant
Peter Grant non ha mai suonato una nota, ma è stato uno degli uomini più potenti e determinanti nella storia del rock. Manager dei Led Zeppelin fin dai loro esordi, Grant era una forza della natura capace di ridisegnare le regole del business musicale: negoziò contratti rivoluzionari, garantì alla band il 90% dei proventi dei concerti e trasformò il loro rapporto con l'industria discografica in un modello di autonomia artistica. Nessun altro manager ha difeso il proprio artista con quella stessa ferocia e lealtà. Morirà il 21 novembre 1995.
5 apr 1942 – Allan Clarke (The Hollies)
Allan Clarke è la voce degli Hollies, una delle band vocali più raffinate degli anni Sessanta britannici. Con loro ha costruito un suono fondato sull'armonia, sulla melodia e su una pulizia esecutiva difficile da eguagliare. Brani come Bus Stop, He Ain't Heavy, He's My Brother e The Air That I Breathe portano il suo timbro caldo e riconoscibile al centro di tutto. Trent'anni di carriera con la stessa band, una coerenza rara nell'universo rock.
5 apr 1948 – Dave Holland (Judas Priest)
Dave Holland è il batterista che ha accompagnato i Judas Priest nel loro periodo di maggiore crescita commerciale e artistica, dall'album Unleashed in the East fino a Turbo. Il suo stile diretto, potente e perfettamente funzionale al metal della band lo ha reso uno dei batteristi di riferimento dell'heavy metal britannico degli anni Ottanta. Non ha mai cercato il virtuosismo fine a se stesso: ha sempre servito la canzone con precisione e solidità. Morirà il 16 gennaio 2018.
5 apr 1966 – Mike McCready (Pearl Jam)
Mike McCready è il chitarrista solista dei Pearl Jam, uno dei fondatori della band e una delle voci chitarristiche più espressive uscite dal grunge di Seattle. Il suo stile è radicato nel blues — Stevie Ray Vaughan su tutto — ma trasfigurato attraverso l'urgenza e l'energia del rock alternativo. I suoi assoli in Alive, Black, Even Flow sono diventati parte del repertorio immaginario di una generazione. Ha anche fatto parte di Temple of the Dog e Mad Season, confermando una versatilità che va ben oltre il palco principale.
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📀 PUBBLICAZIONI
5 apr 1968 – Simon & Garfunkel, Mrs. Robinson
Mrs. Robinson viene pubblicata come singolo il 5 aprile 1968 dalla Columbia Records. Nata per la colonna sonora del film Il laureato di Mike Nichols, nella sua versione completa era già apparsa sull'album Bookends. Il singolo arriverà al numero uno della Billboard Hot 100 e vincerà il Grammy per Record of the Year nel 1969, diventando il primo brano rock a ottenere quel riconoscimento. Un pezzo di scrittura cinica, ironica e melodicamente perfetta su un'America che stava smettendo di credersi innocente.
5 apr 1968 – Small Faces, Lazy Sunday
Lazy Sunday viene pubblicata come singolo il 5 aprile 1968 e arriva al numero due nelle classifiche britanniche. Scritta da Steve Marriott e Ronnie Lane, la canzone mescola psychedelia, music-hall cockney e ironia East End con una leggerezza apparente che nasconde molta cura artigianale. Curiosità: viene rilasciata contro la volontà della band, che non la considerava adatta al mercato. Il successo commerciale non alleggerirà le tensioni con l'etichetta, e Marriott lascerà gli Small Faces entro la fine dell'anno.
5 apr 1974 – Blue Öyster Cult, Secret Treaties
Secret Treaties viene pubblicato il 5 aprile 1974 e rappresenta il culmine della prima fase dei Blue Öyster Cult, l'ultima puntata del cosiddetto periodo "in bianco e nero". Hard rock enigmatico, testi carichi di riferimenti occulti e letterari scritti da Sandy Pearlman e da Patti Smith, chitarre affilate e un senso del mistero che nessun altro gruppo americano di quegli anni sapeva costruire allo stesso modo. Astronomy è il suo vertice: una delle canzoni più strane e riuscite del decennio.
5 apr 1988 – Tracy Chapman, Tracy Chapman
L'album di debutto omonimo di Tracy Chapman viene pubblicato il 5 aprile 1988 per la Elektra Records. Registrato in otto settimane alla fine del 1987 e prodotto da David Kershenbaum, è una collezione di undici canzoni acustiche che parlano di razza, povertà, amore e desiderio di fuga — tutto in un suono scarno, diretto, senza fronzoli. Fast Car, Talkin' 'Bout a Revolution e Baby Can I Hold You sono i tre singoli estratti. Il disco vende oltre venti milioni di copie nel mondo e vince tre Grammy, incluso Best New Artist.
5 apr 1993 – David Bowie, Black Tie White Noise
Black Tie White Noise viene pubblicato il 5 aprile 1993 nel Regno Unito, dove debutta direttamente al numero uno. È il primo album solista di Bowie dopo l'esperienza dei Tin Machine, prodotto nuovamente con Nile Rodgers come già in Let's Dance. Il disco mescola R&B contemporaneo, jazz, art rock e una tensione emotiva che attraversa le commemorazioni del fratellastro Terry e la riflessione sulle rivolte di Los Angeles del 1992. Compare anche Mick Ronson, che morirà pochi mesi dopo.
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📌 EVENTI E CURIOSITÀ
5 apr 1962 – I Beatles al Cavern Club
I Beatles si esibiscono al Cavern Club di Liverpool per una serata speciale del fan club. L'aspetto più curioso: per la prima metà del concerto indossano i vecchi outfit in pelle nera dei tempi di Amburgo, per poi cambiare nella seconda metà con i nuovi completi scuri che stanno diventando il loro look ufficiale. È un momento di passaggio preciso — tra la band da club e quella che sta per conquistare il mondo — immortalato da chi c'era quella notte.
5 apr 1967 – Marcia a Londra per Davy Jones
I fan dei Monkees organizzano una marcia da Marble Arch all'ambasciata americana a Grosvenor Square per protestare contro il rischio che Davy Jones venga chiamato al servizio militare USA. Jones sarà poi esentato perché ritenuto responsabile del mantenimento del padre. È uno degli episodi più bizzarri dell'intersezione tra rock e politica degli anni Sessanta: una dimostrazione di piazza per salvare il frontman di una band pop da leva obbligatoria.
5 apr 1975 – I Chicago alla Carnegie Hall
I Chicago diventano il primo gruppo rock americano a esibirsi alla Carnegie Hall di New York, con sei concerti sold out consecutivi. Le serate vengono registrate integralmente e pubblicate nel doppio album live Chicago at Carnegie Hall, che entra nella top 5 delle classifiche USA. È un momento importante per la legittimazione culturale del rock nell'ambiente delle sale da concerto classiche: un confine che fino ad allora non era mai stato attraversato da una band americana di quel genere.
5 apr 1979 – Debutto live dei Duran Duran
I Duran Duran tengono il loro primo concerto in assoluto alla Lecture Theatre del Birmingham Polytechnic. Sono ancora lontanissimi dal sound sintetico e patinato che li renderà celebri — siamo nel 1979 e la new wave sta ancora prendendo forma. Da quel piccolo palco universitario di Birmingham la band costruirà una delle carriere più longeve e riconoscibili del pop rock britannico degli anni Ottanta, con 14 singoli top 10 in UK e oltre 100 milioni di dischi venduti.
5 apr 1980 – Primo concerto degli R.E.M.
Gli R.E.M. tengono il loro debutto assoluto dal vivo alla St. Mary's Episcopal Church di Athens, Georgia — una chiesa abbandonata — per festeggiare il compleanno di un amico. Non c'è ancora un nome definitivo per la band, né un repertorio consolidato. Da quella notte semisegreta in una città universitaria del sud degli Stati Uniti nasce uno dei gruppi alternative rock più influenti della storia, capace di tenere il palcoscenico per oltre tre decenni.
5 apr 1985 – We Are the World in radio
Oltre 5.000 stazioni radio in tutto il mondo trasmettono simultaneamente We Are the World di USA for Africa alle 10:50 ora di Londra. Il singolo — inciso da una costellazione di artisti tra cui Michael Jackson, Lionel Richie, Bruce Springsteen, Tina Turner, Bob Dylan e molti altri — diventa in pochi giorni il singolo venduto più velocemente nella storia americana e raccoglie oltre 50 milioni di dollari per l'emergenza umanitaria in Africa.
5 apr 2008 – iTunes batte Wal-Mart
Secondo i dati dell'istituto di ricerca NPD Group, Apple iTunes supera Wal-Mart e diventa il primo rivenditore musicale degli Stati Uniti. La piattaforma ha venduto oltre quattro miliardi di brani dal suo lancio nel 2003. È un passaggio simbolico che segna la fine definitiva del primato fisico nella distribuzione musicale e cambia le regole del mercato per sempre, ridisegnando i rapporti di forza tra artisti, etichette e piattaforme digitali.
5 apr 2011 – La statua di Kurt Cobain ad Aberdeen
Ad Aberdeen, Washington — la città natale di Kurt Cobain — viene inaugurata una statua in suo onore nel diciassettesimo anniversario della sua morte. La scultura, realizzata dagli artisti Kim e Lora Malakoff, raffigura la sua chitarra Fender Jag-Stang in cemento, alta quasi tre metri, con un nastro che riporta le parole tratte dalla canzone On a Plain: "One more special message to go and then I'm done and I can go home."
5 apr 2015 – Marilyn Manson aggredito al Denny's
Alle 2:30 di notte del 5 aprile 2015, dopo un concerto all'ENMAX Centre di Lethbridge, Alberta, Marilyn Manson viene colpito in faccia da un cliente di un Denny's mentre stava posando per una foto con due fan. Il manager del musicista nega ogni provocazione da parte sua; la polizia di Lethbridge conferma l'incidente ma non presenta accuse. Il suo truccatore viene colpito nel trambusto. Manson annuncia l'intenzione di sporgere denuncia. La versione del Denny's Canada sulla vicenda: "Siamo lieti di comunicare che nessun cibo è rimasto ferito."
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🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI
5 apr 1981 – Bob Hite (Canned Heat)
Bob "The Bear" Hite, cantante e fondatore dei Canned Heat, muore il 5 aprile 1981 per un infarto, a soli 36 anni. Con la sua band aveva portato il blues elettrico bianco ai festival più importanti dell'epoca — Monterey nel 1967, Woodstock nel 1969 — e aveva scritto Let's Work Together, uno dei più grandi inni del boogie rock. Grande fisico, voce possente, presenza scenica irresistibile: Hite era il contrappeso perfetto alla fragilità eterea di Alan Wilson, il co-fondatore che lo aveva preceduto nella morte nel 1970.
5 apr 1994 – Kurt Cobain (Nirvana)
Kurt Cobain muore il 5 aprile 1994 nella sua casa di Seattle, a 27 anni. Il suo corpo verrà ritrovato solo il mattino dell'8 aprile da un elettricista. Fondatore dei Nirvana con Krist Novoselic e Dave Grohl, Cobain aveva cambiato il corso della musica rock con Nevermind del 1991, portando il grunge di Seattle alla ribalta mondiale e trasformando Smells Like Teen Spirit in un inno generazionale. La sua morte chiude una stagione musicale irripetibile e lascia dietro di sé una voce, una chitarra e un'inquietudine che non smettiamo di ascoltare.
5 apr 1998 – Cozy Powell
Cozy Powell muore nella notte del 5 aprile 1998 in un incidente stradale sull'autostrada M4 vicino a Bristol, a 50 anni. Stava guidando la sua Saab 9000 a oltre 160 km/h in condizioni di pioggia quando perde il controllo del mezzo. Batterista tra i più versatili e influenti del rock britannico, aveva suonato con Jeff Beck, Rainbow, Whitesnake, Black Sabbath ed ELP, comparendo su oltre sessantasei album nel corso della sua carriera. Poche settimane prima aveva terminato le registrazioni per l'album di Brian May Another World.
5 apr 2002 – Layne Staley (Alice in Chains)
Layne Staley muore il 5 aprile 2002 nella sua casa di Seattle per un'overdose di eroina e cocaina, a 34 anni. Il suo corpo verrà ritrovato solo il 19 aprile. Era scomparso dall'occhio pubblico da anni, consumato dalla dipendenza dopo la morte dell'amico e chitarrista dei Screaming Trees, poi dei Mad Season. Con gli Alice in Chains aveva costruito uno dei suoni più oscuri e potenti del grunge: il suo timbro vocale — capace di muoversi dal sussurro all'urlo senza perdere una goccia di intensità — resta tra i più riconoscibili dell'intera storia del genere.
5 apr 2007 – Mark St. John (KISS)
Mark St. John — nome d'arte di Mark Norton — muore il 5 aprile 2007 per un'emorragia cerebrale, a 51 anni. Chitarrista tecnico e preciso, aveva fatto parte dei KISS per un breve periodo nel 1984, comparendo sull'album Animalize e nel video di Heaven's on Fire. Una diagnosi di artrite reattiva lo costrinse ad abbandonare il tour quasi subito, lasciando il posto a Bruce Kulick. Rimasto lontano dai riflettori per vent'anni, è uno di quei musicisti che il rock ricorda soprattutto per quello che avrebbe potuto essere.
5 apr 2012 – Jim Marshall
Jim Marshall muore il 5 aprile 2012 a Londra, a 88 anni. Inventore del Marshall Stack — l'amplificatore che ha letteralmente ridefinito il suono del rock elettrico — Marshall ha messo la propria firma su decenni di musica senza suonare una sola nota in pubblico. Hendrix, Clapton, Page, Townshend, Cobain, Van Halen: tutti hanno costruito il loro suono su quella scatola nera con il bordo dorato. Creare lo strumento che gli altri usano per creare è una forma di grandezza silenziosa e totale.
5 apr 2019 – Shawn Smith (Brad / Pigeonhed / Satchel)
Shawn Smith muore il 5 aprile 2019 a 53 anni, per complicazioni legate al diabete. Voce straordinaria e poco celebrata della scena di Seattle, Smith aveva militato nei Brad — side project di Stone Gossard dei Pearl Jam — nei Satchel e nei Pigeonhed. Il suo timbro caldo, soul e intenso era qualcosa di difficilmente classificabile nel contesto grunge: troppo melodico per il rumore, troppo ruvido per il pop. Brani come The Day Brings e buttercup raccontano una profondità emotiva che merita molto più ascolto di quanto abbia ricevuto in vita.
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🎧 Playlist consigliata – 5 Aprile
Joe Meek & The Blue Men – Telstar
Led Zeppelin – Whole Lotta Love
The Hollies – He Ain't Heavy, He's My Brother
Judas Priest – Breaking the Law
Pearl Jam – Alive
Simon & Garfunkel – Mrs. Robinson
Small Faces – Lazy Sunday
Blue Öyster Cult – Astronomy
Tracy Chapman – Fast Car
David Bowie – Jump They Say
The Beatles – Love Me Do
Duran Duran – Hungry Like the Wolf
R.E.M. – Everybody Hurts
Nirvana – Come as You Are
Canned Heat – Let's Work Together
Cozy Powell – Dance with the Devil
Alice in Chains – Rooster
KISS – Heaven's on Fire
Marilyn Manson – The Beautiful People
Brad – The Day Brings
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A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸