Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 02 Aprile


2 APRILE – Beatles, Queen, Nirvana e svolte nella storia rock

Il 2 aprile è una data che tiene insieme epoche e linguaggi molto diversi del rock. Dentro ci sono raccolte che hanno consolidato il mito dei Beatles, singoli che hanno segnato l’identità di band enormi, album che raccontano svolte stilistiche decisive e passaggi biografici capaci di cambiare il corso di una storia musicale.

È anche una giornata che mostra bene quanto il rock possa allargarsi senza perdere il proprio centro: dalla new wave dei Cars al southern rock degli Skynyrd, dal classic rock dei Queen all’industrial metal dei Rammstein, fino all’alternative dei Nirvana e al rock emotivo dei Linkin Park.

🎉 COMPLEANNI

2 apr 1946 – Kurt Winter (The Guess Who)
Chitarrista canadese dei The Guess Who, Kurt Winter appartiene a quella generazione di musicisti che ha aiutato il rock nordamericano a trovare una voce distinta tra fine anni Sessanta e primi Settanta. Il suo nome resta legato a una band capace di muoversi tra immediatezza, riff e scrittura radiofonica senza perdere personalità. Morirà il 14 dicembre 1997, ma il suo contributo resta ben visibile nella storia del rock canadese.

2 apr 1949 – David Robinson (The Cars)
David Robinson è uno dei volti meno appariscenti ma più importanti nella grammatica dei Cars. Batterista elegante, asciutto, essenziale, aiuta a rendere credibile e compatto quel punto di contatto tra rock, new wave, proto-punk e melodia pop che farà della band una delle firme più riconoscibili della scena americana.

2 apr 1952 – Leon Wilkeson (Lynyrd Skynyrd)
Leon Wilkeson nasce il 2 aprile 1952 e diventa una colonna del southern rock americano. Il suo basso è parte integrante del suono dei Lynyrd Skynyrd: pieno, mobile, radicato nel blues ma capace di sostenere anche la spinta epica della band. Muore il 27 luglio 2001, ma il suo nome resta legato in modo inseparabile ai grandi anni del gruppo.

2 apr 1962 – Tony Franklin
Tony Franklin è uno di quei musicisti che, pur non essendo sempre al centro del racconto mainstream, hanno lasciato un segno fortissimo nel rock chitarristico e blues rock degli anni Ottanta e Novanta. Il suo lavoro con The Firm, Blue Murder e molti altri progetti lo ha reso un riferimento assoluto del basso fretless in ambito rock.

2 apr 1967 – Greg Camp (Smash Mouth)
Greg Camp, nato il 2 aprile 1967, è il chitarrista e principale autore della prima fase degli Smash Mouth. Il suo nome è legato a un pop rock alternativo immediato e brillante, che tra fine anni Novanta e primi Duemila riesce a trovare una formula accessibile ma comunque riconoscibile. È uno di quei compleanni che stanno bene nella fotografia più larga del rock da classifica e da radio.

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📀 PUBBLICAZIONI

2 apr 1973 – The Beatles, 1962–1966 / 1967–1970
Il 2 aprile 1973 è una data simbolica enorme per la discografia dei Beatles. Il sito ufficiale del gruppo presenta una lieve discrepanza tra 1 e 2 aprile per il Red Album, mentre collega chiaramente il Blue Album al 2 aprile; nella memoria collettiva, però, le due raccolte restano un blocco unico e inseparabile. Insieme, raccontano l’intera parabola del gruppo: dalla Beatlemania agli ultimi capolavori, dalla forma canzone più immediata alla piena maturità artistica.

2 apr 1975 – Kiss, “Rock and Roll All Nite”
Con “Rock and Roll All Nite” i Kiss fissano uno dei mantra più celebri dell’hard rock anni Settanta. È il tipo di singolo che non ha bisogno di spiegazioni teoriche: vive di coro, impatto, identità e presenza scenica. Nel tempo diventerà il loro emblema assoluto, la canzone che più di tutte sintetizza il lato festaiolo e travolgente della band.

2 apr 1984 – Queen, “I Want to Break Free”
Pubblicato nel Regno Unito il 2 aprile 1984, “I Want to Break Free” è uno dei singoli più iconici della fase anni Ottanta dei Queen. Scritto da John Deacon, tiene insieme melodia immediata, elettronica elegante e desiderio di liberazione, diventando uno dei brani simbolo di The Works e del repertorio della band.

2 apr 1991 – Lenny Kravitz, Mama Said
Con Mama Said, Lenny Kravitz consolida la promessa del debutto e costruisce un disco più personale, più caldo e più emotivamente esposto. Rock, soul, psichedelia e scrittura autobiografica si intrecciano in un album che contiene brani decisivi come “It Ain’t Over ’til It’s Over” e “Always on the Run”, quest’ultimo con Slash. È una delle uscite più forti del 2 aprile in area rock anni Novanta.

2 apr 2001 – Nick Cave and the Bad Seeds, No More Shall We Part
Dopo anni complessi, Nick Cave torna con un album di grande intensità, letterario, solenne e profondamente introspettivo. No More Shall We Part mostra il lato più controllato e spirituale della sua scrittura, ma senza perdere la tensione che rende così riconoscibile il mondo dei Bad Seeds. È un disco di ritorno, ma anche di conferma.

2 apr 2001 – Rammstein, Mutter
Mutter è una tappa fondamentale nell’evoluzione dei Rammstein. Pubblicato il 2 aprile 2001, amplia il raggio della band tedesca e rende il loro industrial metal ancora più compatto, teatrale e internazionale. È uno dei dischi che meglio spiega come il metal europeo di inizio Duemila abbia saputo diventare linguaggio globale.

2 apr 2007 – Linkin Park, “What I’ve Done”
Con “What I’ve Done”, pubblicato il 2 aprile 2007, i Linkin Park aprono la stagione di Minutes to Midnight e segnano una svolta importante nel loro suono. La band alleggerisce il peso strettamente nu metal del primo periodo e cerca una forma più aperta, più rock e più universale, senza perdere tensione emotiva. È uno dei singoli di transizione più importanti del rock anni Duemila.

2 apr 2007 – Kings of Leon, Because of the Times
Pubblicato il 2 aprile 2007 nel Regno Unito, Because of the Times mostra i Kings of Leon in una fase di crescita netta. Il disco allarga il loro suono, lo rende più ambizioso, più teso e più atmosferico, segnando un passaggio importante tra la prima immagine garage-southern e la dimensione più grande che arriverà poco dopo.

2 apr 2007 – The Waterboys, Book of Lightning
Con Book of Lightning, Mike Scott guida i Waterboys verso un ritorno robusto e visionario. Il disco, pubblicato il 2 aprile 2007 fuori dall’Irlanda, tiene insieme energia rock, spiritualità poetica e quella scrittura istintiva che da sempre distingue la band. È un’uscita meno celebrata di altre, ma molto coerente con il tuo taglio editoriale.

2 apr 2012 – The Rolling Stones, L.A. Friday (Live 1975)
Pubblicato il 2 aprile 2012 come download digitale, L.A. Friday (Live 1975) è una preziosa testimonianza dal vivo degli Stones nel pieno degli anni Settanta. Polvere, groove, chitarre sporche e un senso di pericolo controllato: tutto quello che rende grande la dimensione live della band è qui, fissato in un documento d’archivio di forte fascino.

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📌 EVENTI E CURIOSITÀ

2 apr 1964 – The Beatles, “Can’t Buy Me Love”
Il 2 aprile 1964 “Can’t Buy Me Love” è già un simbolo pieno della Beatlemania. Il singolo diventa il quarto numero uno britannico del gruppo e si porta dietro numeri impressionanti anche sul piano commerciale, confermando la velocità con cui i Beatles stanno riscrivendo il concetto stesso di successo pop-rock nel Regno Unito.

2 apr 1967 – Steve Winwood lascia gli Spencer Davis Group
L’uscita di Steve Winwood dagli Spencer Davis Group per fondare i Traffic è uno di quei passaggi che spiegano bene quanto la seconda metà dei Sessanta sia un tempo di mutazioni rapide. Da una formazione già importante nasce un nuovo progetto destinato a spingere il rock britannico verso territori più liberi, psichedelici e sofisticati.

2 apr 1967 – Rolling Stones, rivolta a Vienna
Durante un concerto dei Rolling Stones a Vienna, la situazione degenera e porta all’arresto di 154 fan. È uno di quegli episodi che raccontano il lato più caotico del rapporto tra rock, massa e ordine pubblico negli anni Sessanta, quando il live diventa sempre più anche detonatore sociale.

2 apr 1977 – Fleetwood Mac, Rumours arriva al n.1 negli USA
Non è la data di uscita del disco, ma è un passaggio storico fondamentale: Rumours raggiunge la vetta americana e da lì in poi consolida il proprio status di classico assoluto. È uno dei casi in cui tensioni private, canzone perfetta e impatto commerciale si incontrano in modo quasi irripetibile.

2 apr 1990 – I Nirvana entrano ai Smart Studios
Tra il 2 e il 6 aprile 1990 i Nirvana lavorano ai Smart Studios con Butch Vig su demo di brani che diventeranno centrali, come “In Bloom”, “Lithium”, “Polly” e altri tasselli della loro crescita. È un momento decisivo perché anticipa, in forma ancora grezza, il linguaggio che porterà poco dopo a Nevermind.

2 apr 2013 – Richie Sambora lascia i Bon Jovi
Il 2 aprile 2013 Richie Sambora non sale sul palco con i Bon Jovi a Calgary e di fatto si apre la rottura che lo allontanerà dalla band. Per un gruppo così identificato con un equilibrio preciso tra voce, chitarra e scrittura, è uno scossone forte, uno di quei momenti in cui il passato glorioso e il presente entrano apertamente in tensione.

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🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

2 apr 2021 – Morris “B.B.” Dickerson (War)
Il 2 aprile 2021 muore Morris “B.B.” Dickerson, bassista e membro fondatore dei War. Anche se la band vive su un confine che tocca funk, soul, latin e rock, il suo nome può stare con pieno diritto in una giornata come questa: perché racconta bene quel lato del rock che cresce contaminandosi e che trova nel groove una parte essenziale della propria forza.

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🎧 Playlist consigliata – 2 Aprile

The Guess Who – American Woman
The Cars – My Best Friend’s Girl
Lynyrd Skynyrd – Free Bird
The Firm – Radioactive
Smash Mouth – Walkin’ on the Sun
The Beatles – A Day in the Life
Kiss – Rock and Roll All Nite
Queen – I Want to Break Free
Lenny Kravitz – Always on the Run
Nick Cave and the Bad Seeds – Love Letter
Rammstein – Sonne
Linkin Park – What I’ve Done
Kings of Leon – On Call
The Waterboys – Sweet Thing
The Rolling Stones – Fingerprint File
The Beatles – Can’t Buy Me Love
Traffic – Paper Sun
Fleetwood Mac – Dreams
Nirvana – Lithium
Bon Jovi – Wanted Dead or Alive
War – Low Rider

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A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

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