9 agosto 1986: l'ultima volta di Freddie Mercury su un palco

9 agosto 1986: l'ultima volta di Freddie Mercury con i Queen

Freddie Mercury dal vivo

Il concerto del 9 agosto 1986 non doveva esistere.

Il Magic Tour era già la cosa più grande che i Queen avessero mai fatto: ventisei date in Europa, un milione di persone, due sere a Wembley che avevano esaurito i biglietti in poche ore. Fu proprio quello il problema. Restavano decine di migliaia di persone senza biglietto e una richiesta che non si fermava, così l'organizzazione aggiunse in corsa una data in più: Knebworth Park, nell'Hertfordshire, un campo dove si potevano mettere tutti.

Ci arrivarono in centoventimila. Il palco fu il più grande mai montato dalla band: cinquemila amplificatori e tredici chilometri di cavi. Ci volle una settimana per costruirlo e i camion che portavano l'attrezzatura erano quaranta.

Un uomo che canta come se avesse tempo

Chi guarda oggi le riprese di quella sera nota sempre la stessa cosa, e fa un certo effetto: Freddie Mercury sembra uno che non ha nessuna fretta. Prende centoventimila sconosciuti in un campo e in due ore li convince di essere una cosa sola. Fa il gioco delle voci, quello in cui canta una nota e aspetta che gli tornino indietro moltiplicate per centomila. Scherza, si cambia d'abito, torna.

Chiude con God Save the Queen, avvolto in un mantello di ermellino finto e con una corona di cartone in testa — un finale da operetta che soltanto lui poteva permettersi senza risultare ridicolo. Poi saluta, esce dal palco, sale su un elicottero e vola via sopra il campo.

Nessuno, quella sera, sapeva di aver visto qualcosa per l'ultima volta. Il tour era andato benissimo, la band era all'apice assoluto, si parlava già del giro successivo. La diagnosi di Freddie sarebbe arrivata dopo. Morirà il 24 novembre 1991, cinque anni e tre mesi dopo Knebworth, e in quei cinque anni non salirà mai più su un palco con i Queen.

I Queen dal vivo

Le cose che non sapevamo

C'è un dettaglio che rende quella sera ancora più strana. Il gruppo aveva discusso a lungo se fare Knebworth o no: era una data aggiunta, faticosa, in mezzo al nulla, alla fine di un tour già lunghissimo. Fu Freddie a insistere per farla.

E c'è una frase che Brian May ha ripetuto negli anni, a proposito di quel finale: nessuno di loro pensò nemmeno per un istante che fosse un addio. Fu semplicemente l'ultima data di un tour riuscito. Le ultime volte, nel rock come altrove, quasi non si annunciano mai — si riconoscono soltanto molto dopo, riguardando le fotografie.

Una nota a margine, perché gira spesso sbagliata: Knebworth non fu l'ultima apparizione dal vivo di John Deacon. Il bassista suonò ancora al Freddie Mercury Tribute Concert nel 1992, a Cowdray House nel 1993 e infine a Parigi, il 17 gennaio 1997, per il Béjart Ballet: The Show Must Go On, con Elton John alla voce. Quella fu la sua ultima volta. Knebworth fu l'ultima di Freddie.

Il brano

Dall'album del 1986, quello che dava il nome al tour: la canzone che Brian May scrisse per il film Highlander e che, riascoltata oggi con quella data in testa, suona come una cosa che nessuno aveva previsto.

@KrunchyJD · 8 anni fa
«Brian May wrote this song. I know everyone goes on about Mercury, but please recognise the other talent in the band.»

Traduzione: «Questa canzone l'ha scritta Brian May. Lo so che parlano tutti di Mercury, ma per favore riconoscete anche il resto del talento che c'era in quella band.»

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