29 agosto 1994: Definitely Maybe, il disco che gli Oasis dovettero incidere due volte

Oasis — Definitely Maybe, la copertina del debutto del 29 agosto 1994

Nell'estate del 1993 Noel Gallagher lavorava come magazziniere per una ditta di impianti idraulici a Manchester e portava le casse alla band di suo fratello minore. Aveva ventisei anni, un quaderno pieno di canzoni che non aveva mai fatto sentire a nessuno, e un'idea molto precisa di cosa sarebbe successo se qualcuno gliele avesse lasciate suonare. Un anno dopo, il 29 agosto 1994, esce Definitely Maybe: nella prima settimana vende più di qualunque album di debutto avesse mai venduto in Inghilterra.

Ma il disco che tutti conoscono è il secondo tentativo. Il primo fu inciso ai Monnow Valley Studios, in Galles, e venne buttato via per intero.

Il disco che non suonava

La Creation aveva messo a disposizione uno studio residenziale e un produttore, Dave Batchelor, che Noel conosceva dai tempi in cui faceva il roadie per gli Inspiral Carpets. Le sessioni andarono avanti settimane e il risultato era corretto, pulito, ordinato: cioè esattamente il contrario degli Oasis. «Suonava come una band che suona in una stanza», disse poi Noel, «e noi non eravamo quello. Noi eravamo un muro.»

Buttarono via tutto e ricominciarono ai Sawmills, uno studio ricavato in un vecchio mulino in Cornovaglia a cui si arriva in barca quando c'è l'alta marea. Alla fine il materiale c'era, ma continuava a non suonare come dal vivo. Fu il mixaggio di Owen Morris a risolvere il problema, con un metodo che i manuali sconsigliano: schiacciò tutto contro il limite, spinse i livelli oltre il punto in cui il segnale comincia a distorcere, e lasciò che la distorsione facesse parte del disco. Quella compressione brutale — che qualcuno all'epoca considerò un errore — è il motivo per cui Definitely Maybe ti arriva addosso invece di suonare davanti a te.

Noel e Liam Gallagher degli Oasis sul palco

Undici canzoni su come si esce da Manchester

Non c'è una canzone d'amore su tutto il disco. Ci sono Rock 'n' Roll Star, che apre dichiarando una cosa che non era ancora vera; Cigarettes & Alcohol, che è la descrizione più onesta mai scritta di una giornata senza lavoro; Supersonic, buttata giù in mezz'ora durante una pausa cena e incisa la stessa notte. E c'è Live Forever, che Noel scrisse mentre in America i Nirvana cantavano I Hate Myself and I Want to Die: gli sembrò una cosa insopportabile da dire a dei ragazzi che non avevano niente. «Se hai la fortuna di stare in una band», raccontò, «l'ultima cosa che devi fare è dire alla gente che vorresti essere morto.»

La copertina è il salotto di casa di Bonehead, il chitarrista, a Didsbury: il pavimento di legno, il mappamondo di plastica appeso, un fenicottero rosa sul caminetto, la televisione accesa su un film con Peter Sellers e, appoggiate a terra, le copertine dei dischi che a loro piacevano. Liam sdraiato al centro. Non è una messinscena: è davvero la stanza in cui stavano quando non stavano suonando.

Quello che è rimasto

In Inghilterra Definitely Maybe ha superato le sette volte disco di platino; nel mondo ha passato gli otto milioni di copie. In America si fermò al Nr.58, e agli Oasis non importò molto. Il disco ha aperto la porta al britpop e, cosa più difficile, ha convinto una generazione di ragazzi inglesi senza soldi che dichiarare ad alta voce di volere tutto non fosse una cosa ridicola.

Trent'anni dopo, il 27 agosto 2024, i due fratelli hanno annunciato che tornavano a suonare insieme. Due giorni prima dell'anniversario del disco da cui era cominciato tutto.


@yosuto · 7 anni fa
«This is the anthem of being in your 20s»

Traduzione: «Questo è l'inno dell'avere vent'anni.»


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📚 Fonti e crediti

Data di pubblicazione verificata su Wikipedia EN e Creation Records (UK, 29 agosto 1994; Stati Uniti, 30 agosto 1994 per Epic). Dichiarazioni di Noel Gallagher da interviste a NME e Q. Foto di apertura: copertina dell'album (Creation Records). Foto nel testo: Will Fresch, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

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