I sette mari di Rhye: il regno che Freddie Mercury si inventò a otto anni
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Nel 1954, un bambino di otto anni sale su una nave a Zanzibar e non torna a casa per un anno intero. Si chiama Farrokh Bulsara, i suoi genitori lo mandano in un collegio inglese in India, a quattromila chilometri di distanza, e da quel momento la sua famiglia diventa una lettera che arriva ogni tanto. In collegio i compagni gli danno un nome nuovo, perché il suo non riescono a pronunciarlo: lo chiamano Freddie. Nel frattempo, per non impazzire, lui e sua sorella si inventano un paese che non esiste. Venti anni dopo quel paese finisce in classifica in Gran Bretagna.
Stone Town, 5 settembre 1946
Farrokh Bulsara nasce a Stone Town, la città vecchia di Zanzibar, il 5 settembre 1946. La famiglia è parsi, cioè zoroastriana: gente arrivata in India dalla Persia più di mille anni prima, che ha portato con sé una religione antichissima e una lingua che quasi nessuno parla più. Suo padre Bomi lavora come cassiere per l'amministrazione coloniale britannica. Zanzibar allora è un protettorato inglese: un'isola di spezie, moschee, mercanti indiani e funzionari in divisa bianca.
Nel 1954, quando ha otto anni, i genitori lo iscrivono alla St. Peter's School di Panchgani, un collegio maschile in stile britannico sulle colline vicino a Bombay. È una decisione normale per le famiglie parsi benestanti dell'epoca, ed è anche una separazione totale: torna a casa una volta l'anno, d'estate. All'inizio i compagni lo chiamano Bucky, per i denti sporgenti di cui si vergognerà tutta la vita. Poi il soprannome cambia in Freddie, e quello resta: se lo porta a casa, e alla fine lo adottano anche i suoi.
A Panchgani succedono due cose che decidono il resto. La prima è che scopre il pianoforte, e va talmente bene che i professori scrivono ai genitori proponendo di fargli fare lezioni serie. La seconda è che nel 1958 mette in piedi la sua prima band, cinque ragazzini che si chiamano The Hectics e suonano Little Richard e Cliff Richard alle feste scolastiche.
Il paese dei sette mari
Ma la cosa che ci interessa di più non succede su un palco. Succede nella testa di due bambini.
Freddie e sua sorella minore Kashmira si erano inventati, fra Zanzibar e le vacanze, un regno immaginario: un posto pieno di fate, re, creature mitologiche, circondato da sette mari. Lo chiamavano Rhye. Era il gioco privato di due bambini che passavano gran parte dell'anno lontani da casa e lontani l'uno dall'altra — il tipo di mondo che ti costruisci quando il mondo vero ti tiene a distanza.
Rhye non è un dettaglio da biografia. È il posto da cui viene mezzo primo repertorio dei Queen: lo si ritrova in My Fairy King, in Lily of the Valley, in The March of the Black Queen. Per anni Freddie ha continuato a scrivere canzoni ambientate nel regno che aveva inventato da bambino, e nessuno in Inghilterra ne sapeva niente.
1964: due valigie
Nel gennaio 1964 a Zanzibar scoppia la rivoluzione. Il sultanato viene rovesciato e nei giorni successivi migliaia di persone delle comunità araba e sudasiatica vengono uccise. I Bulsara sono esattamente in quella categoria. Scappano con quello che riescono a portarsi dietro e arrivano in Inghilterra, dove finiscono in una casa a schiera di Feltham, periferia ovest di Londra, sotto la rotta di atterraggio di Heathrow.
Freddie ha diciassette anni. In pochi mesi passa dall'essere il figlio di un funzionario coloniale su un'isola dell'oceano Indiano all'essere un ragazzo straniero in un sobborgo grigio, con un nome che nessuno sa scrivere. Si iscrive a un istituto d'arte, poi all'Ealing Art College, dove studia grafica: è lì che impara a costruire un'immagine, e più tardi disegnerà lui stesso lo stemma dei Queen, con i segni zodiacali di tutti e quattro.

Vende vestiti usati al Kensington Market, dorme dove capita, canta in gruppi che non arrivano da nessuna parte: gli Ibex, i Sour Milk Sea. Poi conosce due studenti che hanno una band chiamata Smile, un chitarrista che si è costruito la chitarra in casa con suo padre e un batterista che studia biologia. Nel 1970 gli propone di cambiare nome alla band e di chiamarla Queen.
E nello stesso periodo cambia nome anche lui. Non è un nome d'arte scelto a caso: Mercury compare dentro il testo di My Fairy King — «Mother Mercury, look what they've done to me» — cioè dentro una canzone di Rhye. Si prende un nome dal mondo che si era inventato da bambino e con quello cancella Farrokh Bulsara. Per il resto della vita non parlerà quasi mai pubblicamente di Zanzibar, e della sua origine parsi praticamente mai.
21 febbraio 1974
Quattro anni dopo, i Queen hanno pubblicato un disco che non ha venduto niente e stanno finendo il secondo. La BBC li chiama all'ultimo momento: David Bowie ha dato buca a Top of the Pops e serve qualcuno che riempia lo spazio. Loro accettano e suonano un pezzo che non è ancora nemmeno uscito.
Il pezzo si chiama Seven Seas of Rhye. Sono due minuti e quaranta, comincia con una scala di pianoforte che sembra qualcuno che precipita in avanti, e racconta un re che torna a reclamare il suo regno. Il singolo viene mandato in stampa di corsa due giorni dopo, il 23 febbraio, e arriva al numero dieci in Gran Bretagna: è il primo successo della loro vita.
Ci si può fermare un attimo su quello che era appena successo. Un ragazzo spedito in collegio a otto anni si era inventato un paese immaginario con sua sorella per farsi passare la lontananza. Vent'anni dopo, scappato da una rivoluzione, in un paese che non era il suo, con un nome che si era scelto da solo, ha convinto un'intera nazione a mettere in classifica una canzone su quel paese lì. Nessuno, guardando quel numero dieci, sapeva di cosa parlasse davvero.
Ottant'anni
Il 5 settembre 2026 Freddie Mercury avrebbe compiuto ottant'anni. È morto il 24 novembre 1991, il giorno dopo aver dichiarato pubblicamente di avere l'AIDS: quarantacinque anni, esattamente la metà.
Nel 2016, per quelli che sarebbero stati i suoi settanta, l'Unione Astronomica Internazionale ha intitolato a lui l'asteroide 17473, che gira fra Marte e Giove. Era stato scoperto nel 1991, l'anno in cui è morto. Brian May, che oltre a essere il chitarrista è anche un astrofisico con un dottorato vero, lo ha annunciato dal palco di Montreux.
Il bambino che si era inventato un regno perché quello vero era troppo lontano ha finito per averne uno in cielo. Nessuno gliel'aveva promesso.
@Ana_66__CR · 5 anni fa
«Fun Fact: "Seven Seas of Rhye" is a Freddie's and his sister Kashmira's imaginary place where they played when they were young.»
Traduzione: «Curiosità: i "sette mari di Rhye" sono il posto immaginario di Freddie e di sua sorella Kashmira, dove giocavano da piccoli.»
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