Ace Frehley dei Kiss: lo Spaceman del Bronx che cambiò il rock

Ace Frehley: lo Spaceman del Bronx che inventò un'estetica e tornò sempre, fino all'ultimo viaggio


🌃 Il Bronx, anni Cinquanta – Un ragazzo solitario con una chitarra

Paul Daniel Frehley nasce il 27 aprile 1951 nel Bronx di New York, terzo figlio di Carl Daniel Frehley e Esther Anna Hecht, una famiglia di origine tedesca con una forte tradizione musicale. Il padre suonava il pianoforte classico e gli zii erano musicisti professionisti. Eppure Paul, fin da bambino, è il più ribelle e introverso dei tre fratelli. Cresce in un Bronx duro, fatto di gang, scuole problematiche, piccoli furti. La svolta arriva il giorno di Natale del 1964: i genitori gli regalano una chitarra elettrica usata. Pochi mesi dopo, Paul vede i Beatles all'Ed Sullivan Show e capisce cosa farà nella vita. Lascia la scuola superiore senza diplomarsi, lavora come fattorino, autista di taxi, magazziniere. Tra un lavoro e l'altro suona in band oscure del quartiere — i Molimo, i Cathedral, i King Kong, i Honey — e accumula ore di palco in piccoli locali del Queens e del Bronx. È durante questi anni che si guadagna il soprannome "Ace" — l'asso, il fortunato. Le ragazze lo cercano. La chitarra diventa la sua unica certezza.

🎭 1972 – L'annuncio sul Village Voice che cambia tutto

Il 26 dicembre 1972 sul Village Voice compare un annuncio: "Lead guitarist wanted with flash and balls". A pubblicarlo sono tre ragazzi che hanno fondato una band ancora senza nome: Paul Stanley, Gene Simmons e Peter Criss. Hanno un'idea folle in testa: non vogliono essere semplicemente musicisti, vogliono essere personaggi. Hanno già pensato al concept del trucco, dei costumi, dello show pirotecnico. Manca solo il chitarrista solista. Ace risponde all'annuncio. Si presenta all'audizione in un loft di Manhattan distrattamente, con una scarpa rossa e una arancione — non se n'era nemmeno accorto. I tre membri della band lo guardano perplessi, ma quando inizia a suonare capiscono che è l'uomo giusto. Stanley scriverà nelle sue memorie: "Ace aveva quel tipo di approccio rilassato e cool che né Gene né io avremmo mai potuto avere. Era nato per essere una rockstar". Il 30 gennaio 1973, nasce ufficialmente la band, che dopo varie ipotesi si chiamerà Kiss.

👽 La nascita dello Spaceman

I quattro membri decidono che ognuno avrà un personaggio. Stanley sceglie il Starchild, Simmons il Demon, Criss il Catman. Ace, dopo varie ipotesi, sceglie lo Spaceman: l'uomo dello spazio. Il make-up argentato è ispirato dalla sua passione per la fantascienza, in particolare per il film Il pianeta proibito. La storia che inventa è semplice: viene da un altro pianeta, è atterrato sulla Terra per portare il rock'n'roll. Ma c'è di più: Ace progetta personalmente il logo dei Kiss, quel "KISS" con le doppie SS stilizzate che diventerà una delle icone più riconoscibili del rock mondiale. Le SS che oggi quasi tutti possono disegnare a memoria. La copertina dell'omonimo primo album del 1974 vede lo Spaceman a destra del gruppo, in posa rilassata, con la sua Les Paul cherry sunburst. Da quel momento Ace Frehley è ufficialmente diventato qualcun altro. E quel qualcun altro sta per cambiare il rock.

🚀 Il decennio d'oro: 1974-1980

Tra il 1974 e il 1980 i Kiss pubblicano una serie impressionante di album: l'omonimo Kiss, Hotter Than Hell, Dressed to Kill, Destroyer, Rock and Roll Over, Love Gun, Dynasty. Vendono milioni di copie, riempiono stadi, diventano la band più grande del mondo. Ace contribuisce con riff iconici e assoli memorabili: Strutter, Detroit Rock City, Black Diamond, Calling Dr. Love. È il compositore di Cold Gin (uno dei brani live più famosi della band) e Shock Me, scritto dopo che una scossa elettrica lo aveva quasi ucciso sul palco di Lakeland in Florida nel 1976. Ma la sua firma più grande è lo show: la chitarra che fuma durante Shock Me, la Les Paul che spara veri razzi dalla paletta nei finali dei concerti, gli effetti pirotecnici che fanno saltare in aria la testa della chitarra mentre Ace stesso resta impassibile, sigaretta in bocca, alieno gentile sotto le luci stroboscopiche. Niente di tutto questo era mai esistito nel rock. Da Ace impareranno tutti i chitarristi che usano effetti speciali, da Eddie Van Halen a Slash a Yngwie Malmsteen.

💿 1978 – L'album solista che spiazza tutti

Settembre 1978: i Kiss tentano un esperimento senza precedenti nella storia del rock. Tutti e quattro i membri pubblicano simultaneamente album solisti, omonimi e con copertine coordinate disegnate dall'artista Eraldo Carugati. È un azzardo commerciale enorme. L'idea di Bill Aucoin, manager dei Kiss, è di soddisfare gli ego dei quattro e di dimostrare al mondo che ognuno è un artista a tutto tondo. La sorpresa? L'album che vende di più, riceve le migliori recensioni e contiene il singolo di maggior successo è proprio quello di Ace, considerato fino a quel momento il "secondo" della band. Conteneva New York Groove, una cover dei Hello scritta da Russ Ballard, che vola al #13 della Billboard Hot 100. Ace suona quasi tutti gli strumenti, scrive la maggior parte dei brani, è coadiuvato da musicisti newyorkesi di prim'ordine come il batterista Anton Fig. La produzione è affidata a Eddie Kramer, già al fianco di Hendrix e Led Zeppelin. È in quel momento che Stanley e Simmons capiscono di avere un problema: il loro chitarrista solista è in realtà un songwriter pari a loro, con una voce e un'attitudine commerciale.

💔 1982 – La caduta e l'addio

Gli anni Ottanta sono terribili per Ace. L'alcol, la cocaina, le tensioni interne ai Kiss esplodono. La direzione musicale della band cambia: Stanley e Simmons spingono verso un suono più commerciale e disco-oriented (I Was Made for Lovin' You del 1979 è il punto di rottura per Ace, che odiava il brano). Nel 1979 Ace ha un grave incidente d'auto: si schianta a tutta velocità contro un palo della luce a Westchester. Sopravvive, ma è il primo segnale che qualcosa sta andando in pezzi. Nel 1980 Peter Criss lascia la band. Nel 1982 anche Ace molla. Pubblica con i Kiss l'album Music From "The Elder", considerato un disastro creativo. La leggenda vuole che Stanley e Simmons abbiano sondato Eddie Van Halen come sostituto, ma alla fine scelsero Vinnie Vincent. Ace forma Frehley's Comet (gioco di parole su "Halley's Comet"), pubblica album solisti dignitosi nel decennio successivo (Frehley's Comet del 1987, Second Sighting, Trouble Walkin') e combatte le sue dipendenze. Nel 1983 entra in riabilitazione. Il viaggio per riprendersi sarà lungo e accidentato.

🤝 1996 – Il ritorno trionfale

Nel 1995 succede l'imprevedibile: Stanley, Simmons, Criss e Frehley si ritrovano insieme a un MTV Unplugged. La chimica è ancora lì. I fan impazziscono. Nel 1996 viene annunciato il "Reunion Tour" con la formazione originale completa, trucco e costumi compresi. Sarà uno dei tour più redditizi della storia del rock: oltre 144 milioni di dollari incassati nel 1996-97. Ace torna sui palchi con la stessa magia di vent'anni prima, anche se ormai cinquantenne. Pubblicano insieme l'album Psycho Circus nel 1998. Ma le tensioni rimangono. Nel 2002 Ace lascia i Kiss per la seconda e ultima volta, dopo un altro periodo di disaccordi creativi e gestionali con Stanley e Simmons. Da allora prosegue la carriera solista con dignità, pubblicando Anomaly (2009), Space Invader (2014), Origins Vol. 1 (2016), Origins Vol. 2 (2020), 10,000 Volts (2024). Nel 2014 viene inserito nella Rock and Roll Hall of Fame insieme ai Kiss originali.

📖 La rinascita umana e l'autobiografia bestseller

Nel 2011 Ace pubblica l'autobiografia No Regrets (Nessun rimpianto), che diventa subito un bestseller del New York Times. Nel libro racconta con onestà brutale gli eccessi, le dipendenze, gli incidenti, il suo rapporto difficile con Simmons e Stanley, i ricordi del Bronx, il primo album solista, il fallimento del matrimonio con Jeanette Trerotola. Si dichiara sobrio dal 2006. Ace diventa una figura amata anche al di fuori dei fan dei Kiss, simbolo di un certo rock genuino e disilluso. Concede interviste sincere, partecipa a documentari, suona in festival, viene citato come influenza diretta da generazioni di chitarristi: dai Mötley Crüe ai Poison, dai Pantera ai Guns N' Roses, fino agli Avenged Sevenfold. Il New York Groove è ovunque.

🌌 Morristown, 16 ottobre 2025 – Il primo addio

L'estate 2025 Ace è in studio a New Jersey per registrare nuovo materiale. È in piena attività, ha appena completato un tour di successo per 10,000 Volts. A fine settembre subisce una caduta accidentale in studio. Inizialmente sembra una semplice contusione, ma nei giorni successivi le condizioni peggiorano. Viene ricoverato a Morristown e poi sottoposto a un'operazione per evacuare un ematoma subdurale. Le complicazioni sono troppo gravi: frattura cranica posteriore, accumulo di sangue tra il cervello e la dura madre, un ictus conseguente. Il 16 ottobre 2025 la famiglia, dopo giorni di coma, decide di staccare il ventilatore. Ace muore a 74 anni, circondato dai suoi cari. È il primo membro della formazione originale dei Kiss ad andarsene. La causa ufficiale del decesso è "trauma cranico contusivo da caduta", classificato come morte accidentale dal medico legale di Morris County.

🕊️ Il commiato di Stanley, Simmons e del rock mondiale

I tributi arrivano dal mondo intero. Paul Stanley e Gene Simmons, in un comunicato congiunto, scrivono: "Siamo devastati dalla scomparsa di Ace Frehley. È stato un soldato del rock essenziale e insostituibile in alcuni dei capitoli più formativi e fondamentali della storia della band. È e sarà sempre parte dell'eredità dei Kiss". Bret Michaels dei Poison gli dedica un post commovente: "Ace, fratello mio, non posso ringraziarti abbastanza per gli anni di grande musica, per i festival che abbiamo fatto insieme e per i tuoi assoli su Nothing But a Good Time". Lars Ulrich dei Metallica, Slash dei Guns N' Roses, Tom Morello dei Rage Against the Machine: tutti lo ricordano come una delle prime e più importanti influenze. La copertina di Kiss del 1974, con quell'astronauta argentato in posa rilassata sulla destra, oggi è un'immagine che fa male guardare. Ma è anche la prova che Ace ha vinto: l'alieno argentato del Bronx, alla fine, ha conquistato la Terra.


🎧 Il brano del giorno

Ace Frehley – Shock Me

Pubblicato nell'album dei Kiss Love Gun del 1977, Shock Me è il primo brano in cui Ace Frehley canta come voce principale. La storia dietro la canzone è leggendaria: il 12 dicembre 1976, durante un concerto a Lakeland in Florida, Ace tocca una ringhiera metallica non isolata mentre indossa la chitarra elettrica. La scossa lo manda al tappeto. Ace sopravvive ma il momento è traumatizzante. Pochi mesi dopo trasforma quella paura in canzone: Shock Me, con l'apertura "you've got something I need / honey come on shock me", diventa il manifesto sonoro dello Spaceman. Riff potente, voce ruvida e ironica, assolo finale che è uno dei più amati nel catalogo Kiss. Dal vivo, Shock Me era il momento in cui Ace faceva fumare letteralmente la chitarra: trucco scenico costruito apposta per il brano, che diventa uno dei numeri più attesi dei concerti della band. Ascoltarla oggi, sapendo che una caduta accidentale ha portato via Ace alla fine, dà i brividi. La chitarra che fuma di Shock Me è diventata l'immagine perfetta di quello che era Ace Frehley: un alieno gentile capace di trasformare le sue ferite in spettacolo.

Top comment YouTube:

"I learned guitar because of Ace. Every kid in my neighborhood in 1978 wanted to be him. The smoking guitar, the rockets, the silver makeup – he made us believe magic was real. Played Shock Me at his memorial concert with my old high school band. Cried through the whole solo. Goodbye Spaceman, you came from the stars and you went back home."

Traduzione: "Ho imparato a suonare la chitarra grazie ad Ace. Ogni ragazzino del mio quartiere nel 1978 voleva essere lui. La chitarra fumante, i razzi, il make-up argentato – ci ha fatto credere che la magia fosse reale. Ho suonato Shock Me al suo concerto commemorativo con la mia vecchia band del liceo. Ho pianto per tutto l'assolo. Addio Spaceman, sei venuto dalle stelle e sei tornato a casa."


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