27 agosto 1990 – Stevie Ray Vaughan e la nebbia di Alpine Valley

Stevie Ray Vaughan suona la chitarra dietro la schiena

Foto di proprietà di Bbadventure, da Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).

La sera in cui andò tutto bene

Il 26 agosto 1990, all'Alpine Valley Music Theatre di East Troy, Wisconsin, c'erano trentamila persone e cinque chitarristi. Eric Clapton chiudeva il suo tour americano e aveva chiamato sul palco chi voleva davvero: Buddy Guy, Robert Cray, Jimmie Vaughan e suo fratello minore, Stevie Ray.

L'ultimo bis fu Sweet Home Chicago. Venti minuti. Cinque uomini che si passavano gli assoli come ci si passa una bottiglia. Chi c'era — e c'erano in trentamila — racconta la stessa cosa: che a un certo punto smisero tutti di suonare e restarono a guardare Stevie. Clapton dirà poi che quella sera Vaughan era il miglior chitarrista che avesse mai sentito in vita sua.

Scesero dal palco poco dopo mezzanotte. Fuori c'era nebbia bassa, di quella che di notte in Wisconsin si stende sulle colline come una coperta.

Il posto sull'elicottero

Erano previsti quattro elicotteri per riportare tutti a Chicago. Stevie chiese un posto sul primo che partiva: voleva arrivare in albergo, chiamare la sua fidanzata, dormire. C'erano tre posti liberi e li presero Bobby Brooks, Nigel Browne e Colin Smythe, tutti dell'entourage di Clapton. Il pilota si chiamava Jeff Brown.

Il Bell 206B decollò alle 00:47. Alle 00:50 era già finito. Il pilota, che non conosceva la zona e volava con occhiali da sole a notte fonda, non prese quota abbastanza in fretta: l'elicottero andò a sbattere contro il fianco di una collina a novecento metri dal punto di decollo. Nessuno a bordo sopravvisse.

Nessuno se ne accorse per ore. Gli altri tre elicotteri arrivarono regolarmente a Chicago, e solo la mattina dopo, quando Stevie non rispose al telefono, cominciarono a cercarlo. Il relitto fu trovato alle sette del mattino.

Stevie Ray Vaughan and Double Trouble nel 1983

Foto di Don Hunstein, scatto promozionale del 1983 — dal sito Wikimedia Commons (pubblico dominio).

I tre 27 agosto

Aveva trentacinque anni. Ed era pulito da tre: nel 1986 era crollato sul palco in Germania e da lì era passato per la riabilitazione, ne era uscito davvero, e In Step — il disco del 1989 — raccontava esattamente quello. Stava suonando meglio che mai perché per la prima volta suonava da sobrio.

C'è una cosa che quasi nessuno sa, ed è il dettaglio che rende questa storia diversa da un incidente. Il 27 agosto non era la prima volta che si prendeva qualcosa dai Vaughan. Il 27 agosto 1986 era morto Jimmie Lee Vaughan, suo padre: esattamente quattro anni prima, giorno per giorno. E c'era stato un terzo 27 agosto, prima ancora: il 27 agosto 1983 Stevie Ray aveva calcato per la prima volta un palco inglese, al Reading Festival, aprendo per i Black Sabbath. Il giorno in cui l'Inghilterra lo scoprì e il giorno in cui il mondo lo perse hanno lo stesso numero sul calendario.

Quello che rimane

Rimangono quattro dischi in studio in sette anni, una Stratocaster del '63 talmente consumata da sembrare masticata, e la certezza — questa sì, condivisa da tutti — che nel 1990 il blues stesse tornando vivo grazie a un ragazzo di Dallas che suonava con le corde più grosse in commercio e le dita sanguinanti.

Rimane anche Family Style, il disco inciso coi fratelli, che sarebbe uscito un mese dopo e che lui non ha mai sentito pubblicato.

E rimane questo video: El Mocambo, Toronto, 1983. Nove minuti di Texas Flood, suonati anche dietro la schiena, a occhi chiusi, cantando. È il pezzo che di solito si mette davanti a chi chiede perché tanto rumore per un chitarrista blues.

Sotto quel video, fra le migliaia di commenti, ce n'è uno che riporta una frase di suo fratello Jimmie — che quella sera era sul palco con lui, e che sull'elicottero non è salito.

@patrickmcdaniel336 · 6 anni fa
«The world misses his music, I just miss my brother» -Jimmie Vaughan

Traduzione: «Al mondo manca la sua musica. A me manca solo mio fratello» -Jimmie Vaughan

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Fonti: Wikipedia EN — Stevie Ray Vaughan e Death of Stevie Ray Vaughan; rapporto NTSB sull'incidente del 27 agosto 1990; UPI Archives, 31 agosto 1990; Louder Sound, testimonianze dei presenti ad Alpine Valley.

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