Tony Iommi torna solista dopo 21 anni: «From The Dark» esce il 23 ottobre
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Ventuno anni. Tanto è passato da Fused, il disco del 2005 con Glenn Hughes, e da allora il nome di Tony Iommi era rimasto attaccato ai Black Sabbath, alla chitarra che ha inventato l'heavy metal e a un ritiro che sembrava definitivo. Non lo era.
Il chitarrista di Aston ha annunciato From The Dark, il suo terzo album solista, in uscita il 23 ottobre 2026 per BMG. Il primo brano, World Alone, è stato presentato il 29 luglio con un evento in streaming da Birmingham: la città dove tutto è cominciato, e dove tutto è tornato.
Alla voce c'è Jorn Lande, il norvegese che ha cantato con Masterplan, Avantasia e Ark, e che qui non è un ospite di passaggio: firma la scrittura di ogni singolo brano. Con loro Becky Baldwin al basso e Karl Brazil alla batteria. La co-produzione è di Iommi con Mike Exeter, il tecnico che lo segue da vent'anni.
La tracklist dell'edizione deluxe mette in fila titoli che sembrano usciti da un rituale: Over The Violent Sun, Black Times, World Alone, Beyond The Dead, Stormwatcher, Death Wake, Return Of The Arbalist, Legacy, più i bonus Scent Of Dark e la versione estesa di Deified.
Iommi non fa promesse solenni. Le sue parole sono quelle di un uomo che non ha più niente da dimostrare: «È un album che ci siamo davvero divertiti a fare. Non stiamo cercando di dimostrare nulla — è un grande disco, e spacca».
A settantotto anni, con due dita mozzate e ricucite con dei ditali di plastica, il riff più pesante della storia del rock riparte da dove era nato: dal buio.