I Rush filmano le quattro notti di Toronto: il ritorno diventa un film-concerto

Quattro notti a casa: i Rush si fanno filmare

Rush

C'è un momento, in ogni ritorno, in cui una band capisce che vale la pena fermare il tempo. Per i Rush quel momento è adesso: le quattro serate della Scotiabank Arena di Toronto — 7, 9, 11 e 13 agosto — saranno filmate e diventeranno un film-concerto. Lo riporta Consequence.

Non è una scelta casuale. Toronto è la città dove tutto è cominciato, dove tre ragazzi di periferia hanno costruito la band più improbabile e più amata del rock progressivo. «Toronto, essendo casa, era la scelta naturale», ha spiegato Geddy Lee, «ed essendo l'ultima mini-residenza di quattro serate, con oltre quaranta brani suonati, ci dà la miglior possibilità di catturare tutto.»

Quaranta brani. È la misura di cosa sia diventato il tour Fifty Something, partito a inizio giugno 2026 e sold-out arena dopo arena, in programma fino a dicembre. Accanto a Geddy Lee e ad Alex Lifeson ci sono la batterista tedesca Anika Nilles — chiamata a sedersi su uno degli sgabelli più intimidatori della storia del rock, quello che fu di Neil Peart — e il tastierista Loren Gold.

Qui sta il punto che a noi di RMAW interessa di più. I Rush avevano detto che senza Peart non ci sarebbe stato un dopo. Poi hanno cambiato idea, e hanno scelto di non sostituirlo ma di affiancargli qualcuno che ne raccogliesse il lascito con rispetto. Filmare Toronto significa mettere agli atti che quella scommessa ha funzionato.

Nessuna data d'uscita, per ora: il film nasce come regalo a chi c'era e a chi non è riuscito ad esserci. Del resto la memoria dei Rush è già cinema: pochi giorni fa è stato annunciato anche il documentario su Neil Peart.

Fonte: Consequence.

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