Rod Stewart salta Cincinnati all'ultimo momento: un intervento «minore ma urgente»
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Il Riverbend Music Center si svuota a poche ore dal concerto
Domenica sera, al Riverbend Music Center di Cincinnati, non ha cantato nessuno. Il concerto di Rod Stewart previsto per il 9 agosto è saltato a poche ore dall'apertura dei cancelli, e la comunicazione degli organizzatori è arrivata asciutta com'è giusto che sia in questi casi: un intervento medico imprevisto ma minore, che richiedeva attenzione immediata. Nient'altro. Solo la promessa che il recupero della data era già in lavorazione e che si sarebbe saputo di più entro martedì.
Come riporta NME, il resto del calendario per ora tiene: la tappa di Cleveland resta in piedi per martedì 11 agosto, e da lì il tour americano prosegue fino a settembre, residenza al Colosseum del Caesars Palace di Las Vegas compresa. Nessun segnale, insomma, di una frenata più lunga.
Vale la pena ricordare di chi stiamo parlando. Rod Stewart ha ottantun anni e una voce che ha attraversato tre vite diverse: quella scorticata del Jeff Beck Group, quella sbilenca e sanguigna dei Faces con Ronnie Wood, e quella da solista planetario che nell'ottobre del 1971 riuscì nell'impresa di piazzare contemporaneamente al primo posto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti sia Every Picture Tells a Story sia Maggie May. Un uomo che nel 2026 riempie ancora gli anfiteatri americani a sessant'anni di distanza dal primo microfono impugnato.
Per questo il rinvio di Cincinnati, per quanto minimo, fa alzare le antenne a chi lo segue da sempre. La speranza è che martedì la notizia sia semplicemente una nuova data sul calendario.
Fonte: NME.