Si accascia sul palco durante «Jolene»: Ray LaMontagne sta bene, era disidratazione

È successo il 5 settembre al Ryman Auditorium di Nashville: disidratazione da caldo, concerto interrotto, e la sera dopo era già di nuovo sul palco a Louisville

Ray LaMontagne dal vivo

Foto di proprietà di The Zender Agenda · dal sito Wikimedia Commons (cc by 2.0)

I segnali c’erano stati, e il pubblico del Ryman li aveva visti tutti. Come riporta NME, la sera del 5 settembre, sul palco più sacro di Nashville, Ray LaMontagne si era già fermato due volte durante Hannah, avendo perso il segno. Poi, mentre cantava Jolene, è caduto all’indietro e si è accasciato a terra. I suoi si sono precipitati sul palco e il concerto è finito lì.

La spiegazione è arrivata poco dopo dal suo management, con un messaggio su Instagram: LaMontagne è stato «curato per una disidratazione dovuta al caldo», «ora sta bene ed è grato a tutti per la comprensione». Quella sera, dentro il Ryman, faceva particolarmente caldo.

La conferma migliore è arrivata ventiquattro ore dopo: il 6 settembre era regolarmente sul palco del Louisville Palace, e il tour prosegue senza cancellazioni — Philadelphia, Detroit, Boston, Portland, New York e le altre date restano tutte in calendario.

Vale la pena ricordare chi è l’uomo che si è rialzato. LaMontagne è arrivato alla musica tardi e per caso, a ventun anni, svegliandosi una mattina in una fabbrica di scarpe del Maine con alla radio Treetop Flyer di Stephen Stills: molla il lavoro e comincia a scrivere. Da lì a Trouble, il disco d’esordio del 2004 che gli ha dato una carriera intera e che questo tour sta celebrando. Il Ryman, per inciso, è il posto dove il silenzio del pubblico vale più dell’applauso: quella sera si è sentito tutto.

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