I Queens of the Stone Age aprono un numero verde per le lamentele
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«Nessuna lagna è troppo grossa, nessun piagnisteo troppo piccolo»
Ci sono band che aprono un fan club. I Queens of the Stone Age hanno aperto un centralino per le lamentele. Attivo ventiquattro ore su ventiquattro, con dall'altra parte del filo una persona in carne e ossa che ascolta la tua rimostranza fino in fondo. E ogni tanto, promettono, a rispondere è direttamente qualcuno della band.
Il numero è il +1 (760) 437-1966, prefisso della California del deserto, quella dove tutta questa storia è cominciata trent'anni fa. Lo slogan, riportato da NME, è di quelli che si scrivono da soli: «nessuna lagna è troppo grossa, nessun piagnisteo troppo piccolo». La motivazione ufficiale è altrettanto seria: a volte la gente ha semplicemente bisogno di lamentarsi, e i Queens of the Stone Age sono qui per ascoltare.
Sotto la trovata, però, c'è sostanza. La linea si accende insieme al nuovo singolo Easy Street, e arriva mentre la band è in strada come ospite fissa del tour negli stadi nordamericani dei Foo Fighters, partito da Toronto in questi giorni.
Non è la prima volta che Josh Homme tratta la promozione come una gag da portare fino alle estreme conseguenze: dai finti spot televisivi ai numeri da chiamare, la banda del deserto ha sempre preferito lo scherzo serio al comunicato stampa. Trattandosi di una band che ha fatto della cattiveria elegante il proprio marchio, l'idea di mettersi ad ascoltare i problemi altrui ha un che di magnificamente sbagliato.