Judas Priest, «Sad Wings of Destiny» compie 50 anni: arriva l'edizione definitiva
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Judas Priest, «Sad Wings of Destiny» compie 50 anni: l'edizione definitiva arriva ai banchetti del tour
C'è un disco, nel 1976, in cui l'heavy metal smette di essere un'ipotesi e diventa una forma compiuta. Quel disco è «Sad Wings of Destiny», secondo album dei Judas Priest, e proprio ora compie mezzo secolo. Come riporta Blabbermouth, la band di Birmingham ha confermato che l'edizione anniversario — rimixata e rimasterizzata partendo dai nastri multitraccia originali, con pressaggi in vinile di qualità audiophile — sta finalmente prendendo forma: una prima versione d'archivio verrà messa in vendita ai banchetti del merchandising durante le date estive 2026.
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Non è un'operazione nostalgia qualsiasi. «Sad Wings» è l'album in cui Glenn Tipton e K.K. Downing mettono a punto l'attacco a due chitarre gemelle che avrebbe fatto scuola, mentre Rob Halford spalanca quel registro operistico che, prima di lui, nessuno aveva osato nel metal. Bastano «Victim of Changes», «The Ripper», «Tyrant» e la coppia «Dreamer Deceiver / Deceiver» a spiegare perché intere generazioni — dagli Iron Maiden ai Metallica — abbiano studiato questo solco. Persino il celebre logo della band, il "diavoletto" con la forca, nasce dall'angelo caduto dipinto sulla copertina.
La stessa band lo ha riconosciuto senza giri di parole: vederlo celebrato «50 anni dopo, e presentato in nuove edizioni, è incredibilmente significativo». Per chi segue il nostro Calendario del Rock, è una di quelle date da cerchiare in rosso: marzo 1976, il momento esatto in cui il metallo pesante ha trovato le sue ali. Nere, ovviamente.