Sale sul palco dei Journey e in tanti credono a Steve Perry: la serata di Hugo Valenti
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Sale sul palco dei Journey e in tanti credono a Steve Perry: la serata di Hugo Valenti
I Journey dal vivo a Minneapolis, 16 settembre 2008.
Foto di proprietà di Matt Becker — dal sito Wikimedia Commons (CC BY 3.0).
C'è un uomo che ha passato la vita a essere scambiato per un altro, e per una sera in Giappone lo scambio è diventato ufficiale. Si chiama Hugo Valenti, viene dal New Jersey e guida una tribute band che si chiama, senza troppi giri di parole, Hugo: The Ultimate Journey Tribute. Il 29 agosto, al festival Greatest Rock di Fukuoka, i Journey lo hanno chiamato sul palco a cantare Faithfully.
Come riporta Ultimate Classic Rock, la presentazione è toccata a Jonathan Cain: «Abbiamo una sorpresa per voi stasera. È venuto fin dal New Jersey per visitare il Giappone, e ho pensato di fargli cantare una canzone per voi stasera». Poi è partito quell'arpeggio di pianoforte che Cain scrisse nel 1983 su un tovagliolo, in tour, pensando alla propria famiglia lasciata a casa.
Il punto è la faccia. Valenti somiglia a Steve Perry in un modo che sul suo stesso sito viene raccontato come una condanna: quando si presentò al provino per sostituirlo, gli fu risposto che assomigliava troppo a Perry. Sui social, dopo Fukuoka, si è consumato il prevedibile: c'è chi ha creduto davvero di aver assistito al ritorno del cantante, sparito dai palchi dei Journey dal 1998, e chi si è limitato a notare che dopo il primo ritornello la voce si scioglieva parecchio.
Va detto che nei Journey del 2026 il microfono gira comunque: nelle venti canzoni della serata hanno cantato in cinque, con Arnel Pineda — pescato su YouTube da Neal Schon nel 2007 — a reggere la parte del leone, più Deen Castronovo, Jason Derlatka e lo stesso Cain. Il Final Frontier Tour, che è dichiaratamente l'addio, riprende in Nord America dal 12 settembre al 28 novembre. Chi vuole vedere la faccia giusta sulla canzone giusta ha ancora qualche mese.
Fonti: Ultimate Classic Rock (30 agosto 2026).
Foto: di proprietà di Matt Becker — dal sito Wikimedia Commons.