«Ora posso farmi da parte»: Arnel Pineda e il tributo che gli ha preso il microfono

A Tokyo «Faithfully» l'ha cantata il frontman di una tribute band. Poi Pineda ha scritto su Instagram: «ora posso farmi da parte»

Arnel Pineda, cantante dei Journey, sul palco nel 2019

Foto di proprietà di Carmela Jane F. Villar for the Philippine Information Agency - Region III — dal sito Wikimedia Commons (pubblico dominio)

Il 1º settembre, all'Ariake Arena di Tokyo, la voce che ha attaccato Faithfully non era quella di Arnel Pineda. Sul palco dei Journey c'era Hugo Valenti, che per quasi vent'anni ha guidato i Voyage — una delle tribute band più titolate d'America — e che oggi gira col progetto che porta il suo nome, Hugo – The Ultimate Journey Tribute. Non era nemmeno la prima volta: tre giorni prima, al Mizuho PayPay Dome di Fukuoka, era già salito a cantare lo stesso brano mentre Pineda si prendeva una pausa. A Tokyo ha aggiunto anche Keep On Runnin'.

Fin qui, una cortesia da tour giapponese. Poi è arrivato il commento di Pineda su Instagram, e il tono è cambiato: «that's the band right there. now i can step back..congratulations». Ecco la band, ora posso farmi da parte, complimenti. Come riporta Louder, sono nove parole che in casa Journey pesano parecchio.

Perché Pineda non è un cantante qualunque. Neal Schon lo trovò su YouTube alla fine del 2007, mentre a Manila cantava in una cover band, e da allora è lui la voce dei Journey: diciotto anni, più di quanti ne abbia passati in formazione Steve Perry alla prima tornata. E la band è nel mezzo del Final Frontier, il tour d'addio partito il 28 febbraio a Hershey, in Pennsylvania, e in chiusura il 28 novembre a San Francisco — la città che i Journey si portano addosso fin dal 1973.

Le voci su un ritorno di Steve Perry per il gran finale, va detto, le ha già smentite Perry stesso. Resta quindi una domanda sola, e non è piccola: quando a fine novembre le luci si spegneranno sul palco di San Francisco, il ragazzo di Manila che ha retto Don't Stop Believin' per diciotto anni sta salutando il tour, o sta salutando e basta? Il suo «now i can step back» non è un annuncio. Ma somiglia molto a un congedo.

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