Janie Bradford se n'è andata a 87 anni: sua la strofa di Money che finì sui Beatles

Janie Bradford se n'è andata a 87 anni: sua la strofa di Money che finì sui Beatles

La regia dello Studio A di Hitsville U.S.A., la sede storica della Motown a Detroit

Non è mai salita su un palco rock, e forse non ha mai pensato di appartenerci. Eppure senza Janie Bradford mancherebbe un pezzo alla preistoria di questa musica. È morta il 21 agosto 2026 al Cedars-Sinai di Los Angeles, dopo una lunga malattia: aveva 87 anni. La famiglia lo ha reso noto il giorno dopo.

Bradford arriva accanto a Berry Gordy nel 1958, quando la Motown non esiste ancora nemmeno come nome. La assumono come centralinista — la prima dell'azienda — e nel giro di pochi mesi è già seduta a scrivere canzoni. Con Gordy firma Money (That's What I Want), di cui è sua la strofa che tutti ricordano. Nel 1959 la incide Barrett Strong, e diventa il primo vero successo della casa di Detroit.

Qui comincia la parte che riguarda noi. Quel pezzo attraversa l'Atlantico e finisce nelle mani di due band che stavano imparando il mestiere nei club: i Beatles lo mettono a chiudere With The Beatles nel 1963, con Lennon che lo urla come se avesse davvero fame; i Rolling Stones lo infilano nel loro primo EP nel 1964. Il rhythm and blues di Detroit diventa il carburante del beat inglese, e una parte di quel carburante l'aveva scritta una centralinista di 19 anni.

Nel catalogo Motown il suo nome torna spesso: Too Busy Thinking About My Baby con Barrett Strong e Norman Whitfield, Your Old Standby per Mary Wells, Contract On Love per un giovanissimo Stevie Wonder, Time Changes Things per le Supremes, All The Love I've Got per le Marvelettes.

Il saluto più breve è quello di Berry Gordy, che come riporta Rolling Stone ha ricordato che Janie era con lui «fin dall'inizio, prima ancora che esistesse la Motown».

Fonte: comunicazione della famiglia, ripresa da Rolling Stone e NME.

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