Glenn Hughes si ritira dai palchi: «Mi serve un'altra operazione a cuore aperto»

La Voce del Rock scende dal palco

Glenn Hughes

Glenn Hughes ha annunciato il 4 agosto il ritiro dalle esibizioni dal vivo. Il motivo è scritto nero su bianco nel suo comunicato: dovrà tornare sotto i ferri per un intervento a cuore aperto. «Quest'ultimo anno ho avuto dei problemi di salute. I risultati di numerose risonanze, di alcune TAC e di un ecocardiogramma hanno messo in allarme la mia équipe medica: mi serve un'altra operazione a cuore aperto», ha dichiarato, come riporta Blabbermouth. La salute, ha aggiunto, adesso viene prima di tutto il resto. Il 21 agosto compirà settantacinque anni.

Non è un fulmine a ciel sereno. Già a gennaio Hughes aveva cancellato un tour americano di sei settimane previsto per la primavera, e adesso salta anche la data del 2 ottobre a Los Angeles.

Chi ha ascoltato Burn sa perché lo chiamano The Voice of Rock. Arrivato nei Deep Purple nel 1973 dai Trapeze, Hughes ha portato dentro l'hard rock inglese un'anima soul che da quelle parti non si era mai sentita, incrociando la voce con quella di David Coverdale nelle formazioni Mk III e Mk IV. Poi è stato il cantante di Seventh Star dei Black Sabbath nel 1986, e dal 2010 la spina dorsale dei Black Country Communion insieme a Joe Bonamassa, Jason Bonham e Derek Sherinian. Negli ultimi anni, due album con i Dead Daisies. Nel 2016 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame con i Deep Purple.

Il basso e la voce restano. Sono i palchi a chiudersi. E chi c'era, in una qualsiasi di quelle sere, lo sa bene: era una delle ultime gole capaci di reggere le note alte di Burn senza abbassare di un semitono.

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