Fugazi, Brendan Canty non chiude la porta: «Non dico mai mai»

I Fugazi non si sono mai sciolti ufficialmente. Hanno solo smesso: ultimo concerto novembre 2002, poi una pausa a tempo indeterminato che dura da ventitré anni ed è diventata, di fatto, la fine. È la cosa più Fugazi che potessero fare — nessun annuncio, nessun tour d'addio, nessun biglietto a centoventi euro.

Adesso il batterista Brendan Canty, in un'intervista video con Consequence, ha detto una frase che i fan aspettavano da vent'anni: «Non dico mai mai».

Le parole esatte

«Vorrei che potessimo continuare a suonare? Sì. Vorrei che potessimo essere tutti lì fuori a suonare», ha detto. E ha aggiunto: «Amo quelle canzoni. Amo scrivere con quei ragazzi».

Canty ha precisato che i rapporti nella band sono ottimi: si frequentano regolarmente e si parlano continuamente. Non è il classico caso di quattro persone che non si sopportano più.

Cosa fanno adesso

Canty suona insieme al bassista Joe Lally nei The Messthetics, e negli ultimi anni ha lavorato molto come compositore per film e serie — fra cui il documentario Stolen Kingdom, argomento da cui è partita l'intervista. Nel 2026 la band ha pubblicato per beneficenza le In on the Kill Taker Albini Sessions: le sedute con Steve Albini che nel 1993 non finirono sul disco.

Che poi succeda è un altro discorso. Ma per una band che ha fatto della coerenza il proprio marchio di fabbrica — concerti a cinque dollari, niente merchandising, niente major — un «non dico mai mai» è già una notizia.

Fonte: Consequence.

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