Centoquattro tracce e cinquantadue inedite: "My Aim Is True" festeggia quarantanove anni (a denti stretti)
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Il cofanetto esce il 2 ottobre: cinque CD, centoquattro tracce e la versione del 1976 di "I Turn Around" mai uscita prima
Foto di proprietà di Matt Johnson from Omaha, Nebraska, United States · dal sito Wikimedia Commons (cc by 2.0)
Quarantanove. Non cinquanta: quarantanove. Elvis Costello ha sempre trovato ridicola l'idea di aspettare la cifra tonda — preposterous, l'ha definita — e alla fine, ha ammesso, l'edizione per il mezzo secolo la farebbe solo «a denti stretti». Così, come riporta Stereogum, il cofanetto celebrativo di My Aim Is True arriva con un anno di anticipo: 2 ottobre, per UMe, cinque CD, centoquattro tracce di cui cinquantadue mai pubblicate.
L'assaggio è I Turn Around, e non è la versione che i collezionisti conoscono. Questa è del 1976, registrata da solo agli Hope & Anchor Studios con Dave Robinson — l'uomo che di lì a poco avrebbe fondato la Stiff Records, l'etichetta che di Costello avrebbe fatto un caso nazionale. Una versione diversa era già spuntata come bonus track nella riedizione di Imperial Bedroom del 1982; questa no, questa è il seme. E nelle note del cofanetto Costello racconta che quel ritornello, prima di finire lì, era il chorus di una storia completamente diversa: le canzoni, a volte, cambiano vita come le persone.
Vale la pena ricordare da dove si parte. My Aim Is True uscì nel luglio 1977 su Stiff, inciso in poche sessioni rubate al lavoro d'ufficio — Declan MacManus faceva l'operatore in una fabbrica di cosmetici — con una band di country rock californiani, i Clover, in cui suonava un giovane Huey Lewis. Dentro c'erano Alison, Less Than Zero, (The Angels Wanna Wear My) Red Shoes: rabbia in giacca e cravatta, occhiali spessi e una scrittura che il punk inglese, quello vero, non aveva.
Quarantanove anni dopo, cinquantadue inediti dicono una cosa sola: quel ragazzo scriveva molto più di quanto abbiamo sentito.