Dee Snider fa marcia indietro su Ozzy e chiede scusa a Kelly Osbourne

Dee Snider fa marcia indietro su Ozzy e chiede scusa a Kelly Osbourne

Dee Snider dei Twisted Sister dal vivo

Ci sono discussioni che il rock si porta dietro da quarant'anni, e che converrebbe non riaprire nella settimana sbagliata. Dee Snider se n'è accorto con qualche giorno di ritardo.

Il 12 agosto il cantante dei Twisted Sister aveva scritto sui social che i crediti di Ozzy Osbourne come paroliere erano gonfiati, sostenendo che a scrivere i testi fossero sempre stati i suoi bassisti e che Bob Daisley avesse firmato «ALL the lyrics» dei primi due album solisti. La risposta di Kelly Osbourne è arrivata secca, e senza alzare la voce: «My father's legacy as a musician, songwriter, singer and bandleader speaks for itself».

Il 18 agosto Snider ha chiuso la partita con un messaggio rivolto direttamente a lei. Come riporta NME: «I'm sorry what I said hurt you. It was never my intent. My sympathies on the loss of your dad». Quattro giorni prima aveva già provato a smorzare i toni: «I HAVE NOTHING BUT LOVE FOR OZZY. He was always lovely to me».

Il nodo dei crediti di Blizzard of Ozz e Diary of a Madman non se l'è inventato Snider: Daisley e il batterista Lee Kerslake hanno passato anni a rivendicare royalty e riconoscimenti, e nel 2002 le loro parti finirono perfino ri-registrate nelle riedizioni dei due dischi. Ma una cosa è la contabilità di un'etichetta, un'altra è scriverne su X tredici mesi dopo un funerale.

Ozzy si è spento il 22 luglio 2025, e nel Calendario del Rock quella data non si tocca. Forse è anche per questo che, stavolta, la marcia indietro era l'unica strada percorribile.

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