David Byrne gira il suo film-concerto in 70mm: dietro la macchina c'è il regista di The Brutalist

David Byrne gira il suo film-concerto in 70mm: dietro la macchina c'è il regista di The Brutalist

David Byrne dal vivo all'AFAS Live di Amsterdam
Foto di proprietà di Mainlymazza, da Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Nel 1984 Jonathan Demme filmò i Talking Heads al Pantages di Hollywood e consegnò al rock il suo film-concerto più bello, Stop Making Sense. Quarantadue anni dopo, David Byrne torna esattamente su quel terreno — e lo fa con la pellicola più grande che esista.

Come riporta Consequence, il film si chiamerà Who Is The Sky?, è in post-produzione, ed è girato in 70mm. Dietro la macchina da presa c'è Brady Corbet, il regista di The Brutalist, uno che il formato grande sa maneggiarlo. Le riprese si sono svolte per più sere all'Hippodrome Theatre di Baltimora, nella zona dove Byrne è cresciuto. Produce Byrne stesso.

«Quando Brady mi ha detto che voleva girare il nostro spettacolo in 70 millimetri (70 millimetri!) non avevo capito che differenza avrebbe fatto, finché non ho visto qualche fotogramma che mi aveva mandato», ha dichiarato Byrne. «Aveva ragione: cattura davvero l'ampiezza visiva dello show».

Quell'ampiezza è il punto. Sul palco ci sono tredici fra musicisti, cantanti e ballerini, e non stanno mai fermi. È la stessa idea del 1984 — il concerto come coreografia — portata su un tour che dallo scorso settembre ha macinato oltre centocinquanta date su quattro continenti.

A settantaquattro anni, Byrne non sta rifacendo Stop Making Sense. Sta rilanciando la stessa scommessa, con una pellicola quattro volte più grande.

Le date che contano finiscono nel Calendario del Rock.


Fonti: Consequence (27 agosto 2026); Rolling Stone (27 agosto 2026).

Back to blog

Leave a comment

Please note, comments need to be approved before they are published.