Il CD è tornato: più 58,6 per cento in sei mesi, cresce più del vinile

Il CD è tornato: più 58,6 per cento in sei mesi, cresce più del vinile

Uno scaffale pieno di compact disc

Uno scaffale di compact disc.
Foto di proprietà di Arbitrarily0 — dal sito Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).

Per vent'anni il compact disc è stato il formato di cui nessuno voleva più parlare: troppo anni Novanta per essere nostalgia, troppo fisico per essere comodo. Il vinile si è preso tutta la scena del ritorno, con le sue ristampe da quaranta euro e i giradischi in salotto. Il CD è finito negli scatoloni in cantina.

I numeri del primo semestre 2026 dicono un'altra cosa. Come riporta Consequence sulla base del rapporto semestrale della RIAA, negli Stati Uniti i ricavi dai CD sono cresciuti del 58,6 per cento: da 108 milioni di dollari dello stesso periodo del 2025 a 171 milioni. È la crescita percentuale più forte di tutto il mercato discografico americano.

Per capire quanto sia anomala, basta il confronto con il formato che il ritorno lo faceva già: il vinile ha incassato 554 milioni di dollari, cioè più del triplo, ma è cresciuto del 17,7 per cento. In valore assoluto il vinile domina; in velocità, il CD lo ha doppiato.

Una parte del merito è del K-pop e della sua industria del packaging: edizioni multiple, gadget dentro la confezione, fotografie da collezionare. Ma la RIAA precisa che, tolto il K-pop dal conto, le vendite di CD crescono comunque del 6,7 per cento. Non è solo un fenomeno di collezionismo asiatico: è gente che ricompra dischi.

Il quadro generale, sia chiaro, non cambia. Lo streaming vale 4,9 miliardi di dollari, l'82 per cento dei sei miliardi complessivi del semestre, con gli abbonamenti a pagamento a 3,1 miliardi e una crescita del 7,8 per cento. Il supporto fisico resta una fetta piccola.

Ma è una fetta che si muove nella direzione opposta a quella che tutti davano per scontata. Chi ha tenuto la torre stereo e i CD dei Doors, degli Eagles e di Dylan sullo scaffale, alla fine, aveva ragione lui.


Fonti: Consequence, sui dati RIAA mid-year 2026 (1 settembre 2026).
Foto: di proprietà di Arbitrarily0 — dal sito Wikimedia Commons.

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