Bonnaroo si ferma nel 2027: due estati di maltempo hanno piegato la Farm

Bonnaroo si ferma nel 2027: due estati di maltempo hanno piegato la Farm

I campeggi del Bonnaroo Music and Arts Festival a Manchester, Tennessee

Ci sono festival che sono un cartellone, e festival che sono un posto. Il Bonnaroo è la seconda cosa: settecento acri di campagna a Manchester, Tennessee, che dal 2002 ogni giugno si trasformano in una città temporanea da centomila persone. Quel campo lì, che tutti chiamano semplicemente the Farm, adesso ha bisogno di riposare.

Come riporta NME, gli organizzatori hanno annunciato che nel 2027 il Bonnaroo non si farà. Non una cancellazione dell'ultimo minuto, ma un anno sabbatico deciso a freddo: «La Farm, e in particolare l'area del palco principale, ha bisogno di una pausa per riposare e riprendersi». E, promettono, «questa pausa renderà il Bonnaroo soltanto migliore».

Dietro la decisione ci sono due estati che al festival hanno lasciato il segno. Nel 2025 l'edizione fu cancellata a metà per una pioggia da record che rese i campeggi impraticabili: decine di migliaia di persone rispedite a casa nel fango. Nel giugno 2026, dall'11 al 14, il festival si è fatto, ma con violenti temporali di pioggia, vento e fulmini che hanno costretto più volte a evacuare le aree. Due botte in due anni: il terreno non ha retto.

Per chi bazzica i festival non è una notizia da poco. Il Bonnaroo è nato come raduno jam band e psichedelia – c'erano i Widespread Panic e i Trey Anastasio Band alla prima edizione – e negli anni ha portato nel fango del Tennessee anche Pearl Jam, Metallica, Tool, Bruce Springsteen e i Red Hot Chili Peppers. È uno dei pochi grandi festival americani rimasti indipendenti nell'anima, e vederlo saltare un giro fa impressione.

Quando tornerà non è ancora stato detto. L'idea, però, è chiara: fermarsi un anno per non doversi fermare per sempre.

Fonte: comunicato degli organizzatori del Bonnaroo, ripreso da NME.

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