Caleb Shomo esce dal tunnel e i Beartooth pubblicano «Pure Ecstasy»
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Caleb Shomo esce dal tunnel e i Beartooth pubblicano «Pure Ecstasy»

Foto: archivio TheAudioDB (uso editoriale)
Nel 2014 Caleb Shomo chiamò il primo disco dei Beartooth Disgusting, e non era una posa: erano canzoni scritte da uno che stava male, suonate quasi tutte da lui solo, chiuso in casa a Columbus, Ohio. Dodici anni dopo il sesto album si intitola Pure Ecstasy. La distanza fra i due titoli è tutta la storia.
Il disco esce oggi, 28 agosto 2026, per Fearless Records. E come scrive Louder, il metalcore grezzo e caotico degli esordi ha lasciato il posto a un rock lucido, attraversato dall'elettronica e da uno sguardo che per la prima volta non punta verso il basso: «una reincarnazione orecchiabile e piena di slancio», la definisce la recensione.
Ci hanno messo mano due nomi che dicono molto sulla direzione presa. Jordan Fish — l'uomo che ha ridisegnato il suono dei Bring Me The Horizon e poi ha lavorato con Architects e Poppy — firma il brano «Free». E sulla title track compare Misha Mansoor dei Periphery, cioè uno che il djent l'ha praticamente inventato in cameretta.
Fra i pezzi che la stampa inglese sta indicando ci sono Sorry, Stadiums, Lose You To Find Me e Made It: titoli che, messi in fila, sembrano il diario di uno che ce l'ha fatta. Shomo ha raccontato più volte la sua battaglia con la salute mentale e con l'alcol, e i Beartooth sono sempre stati il posto in cui la metteva per iscritto. Che ora quel posto suoni luminoso non è un tradimento: è il capitolo che mancava.
La band sarà in tour nel Regno Unito a ottobre.
Le date che contano finiscono nel Calendario del Rock.
Fonti: Louder — recensione di Pure Ecstasy (28 agosto 2026).