Tre band metal indonesiane bloccate in Irlanda: il promoter sparisce, le ospita una sconosciuta
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Tre band metal indonesiane bloccate in Irlanda: il promoter sparisce, le ospita una sconosciuta
Il tour si chiamava Cataclysmic Tour 2026, e il nome si è rivelato più profetico del previsto. Tre band di metal estremo indonesiano — Deadsquad, Jasad e Death Vomit — sono rimaste bloccate in Irlanda, a diecimila chilometri da casa, dopo che il promoter che le aveva portate in Europa si è semplicemente dissolto.
Come riporta Louder, il 16 agosto il concerto al Pavilion di Cork è saltato: Diablo Productions ha parlato di «un problema imprevisto col furgone». Il giorno dopo è saltata anche la data all'Underworld di Londra, e a quel punto la versione ufficiale ha smesso di reggere. Il locale londinese ha confermato che Diablo non aveva mai pagato la venue, e ne ha approfittato per prendersela con i «promoter sleali» del settore. Le band, dal canto loro, denunciano che gli accordi su locali, alloggi e trasporti non erano stati rispettati: «Abbiamo ricevuto scarsa preparazione, organizzazione e professionalità dal promoter». Dal promoter, nessuna risposta.
La parte che merita di essere raccontata, però, è un'altra. A tirarli fuori dai guai non è stata un'etichetta né un'agenzia: è stata Ailsa Dempsey, che si è presa in casa sedici persone fra musicisti e crew, gratis, e ha aperto un GoFundMe da 10.000 euro per pagare voli e trasporti fino alla data di Eindhoven del 20 agosto.
È il lato meno fotogenico del mestiere: band che attraversano mezzo mondo fidandosi di una firma, e che si ritrovano su un marciapiede irlandese con gli ampli e nessun biglietto di ritorno. Il metal, però, è anche questo — uno sconosciuto che apre la porta di casa. Vale la pena ricordarselo la prossima volta che si parla di «comunità» come se fosse una parola vuota.