Axl Rose canta con mezza bocca addormentata: al MetLife spiega il suo disturbo alla mandibola

Tre ore di concerto con mezza faccia che non risponde

Axl Rose dal vivo con i Guns N' Roses

Ci sono confessioni che arrivano quando meno te le aspetti, in mezzo a uno stadio pieno. È successo la sera del 12 agosto al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey: circa 82.500 persone, i Guns N' Roses che aprono con Patience e Welcome to the Jungle, e a un certo punto Axl Rose che si ferma e spiega perché quella sera la voce fa quello che può.

Il motivo, ha raccontato dal palco, è un disturbo dell'articolazione temporo-mandibolare — la sigla inglese è TMJ — per il quale si è sottoposto a un intervento correttivo. La ripresa è ancora in corso, e un lato della bocca resta insensibile. La descrizione che ne ha dato è puro Axl: «Quando canto è come se qualcuno fosse dentro il mio orecchio, come Bugs Bunny che si mangia una carota e del sedano, e continua a scoppiettare là dentro». Poi l'aggettivo che riassume tutto: impegnativo.

Come riporta Far Out Magazine, nonostante questo la band ha tenuto il palco per tre ore. Accanto a lui la formazione ormai consolidata di questo ciclo: Slash, Duff McKagan, Dizzy Reed, Richard Fortus e Isaac Carpenter alla batteria.

Vale la pena ricordarlo, perché la voce di Axl Rose è uno degli strumenti più discussi della storia dell'hard rock: quel registro che sale in falsetto e poi si sbriciola in un ringhio è stato osannato, imitato e crocifisso per quarant'anni. Sapere che stasera esce da una mandibola che scricchiola cambia un po' il modo in cui la si ascolta.

Le altre storie dei Guns N' Roses le trovate nel nostro Calendario del Rock.

Fonte: Far Out Magazine.

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