Airbourne, «Here She Comes» è nata da una tempesta: la firmano anche Mutt Lange e Bryan Adams

Airbourne dal vivo

Gli Airbourne hanno costruito vent'anni di carriera su una formula che non ha mai avuto bisogno di aggiornamenti: chitarre a manetta, birra e velocità. Adesso però nei crediti di una loro canzone ci sono due nomi che pesano quanto un intero scaffale di dischi.

Here She Comes, uscita il 29 luglio per Spinefarm e tratta dall'album omonimo della band, è co-scritta con Bryan Adams e Mutt Lange: l'uomo che ha prodotto Highway To Hell, Back In Black, Pyromania e Hysteria. Per una band australiana che degli AC/DC ha fatto una religione, è la collaborazione che chiude un cerchio.

La canzone è nata da un temporale vero. Durante le sessioni al Music Farm Studio di Byron Bay, in Australia, una tempesta tropicale si è abbattuta sullo studio. Il batterista Ryan O'Keeffe lo ricorda così: «Era come se fosse passato un uragano». Il fratello Joel aggiunge che il pezzo è uscito da quello che la tempesta si è lasciata dietro — e che il doppio senso del titolo, sì, è esattamente quello che sembra.

Dietro i banchi ci sono Brian Howes alla produzione, Mike Fraser — un altro nome di casa AC/DC — all'ingegneria, Zakk Cervini al mix e Ted Jensen al mastering. L'album, dicono, è un omaggio alla storia del rock.

Detto in altro modo: gli Airbourne hanno chiamato i vecchi maestri, e i vecchi maestri hanno risposto.

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