«Sono completamente guarito»: Adrian Vandenberg supera l'infezione che gli era costata il tour
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Ad agosto un'infezione batterica lo aveva mandato in ospedale e aveva cancellato il tour americano dedicato agli anni con i Whitesnake. Ora il chitarrista olandese annuncia di stare bene, e ha già il calendario pieno

Adrian Vandenberg, secondo da destra, con i Vandenberg's Moonkings. Foto di proprietà di Stefan Schipper (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons
Buone notizie da Adrian Vandenberg. In un video diffuso il 13 settembre e ripreso da Blabbermouth, il chitarrista ha detto di essere «completamente guarito» dall'infezione batterica che nelle scorse settimane lo aveva costretto al ricovero, e che gli organi non hanno riportato danni. Le prime due settimane, racconta, sono state durissime. Poi ha ringraziato le centinaia di persone che gli hanno scritto: a quanto pare, dice, ha funzionato.
La malattia gli era costata il My Whitesnake Years, il tour americano che doveva partire il 3 agosto da New Bedford, in Massachusetts, con Vinnie Moore alla chitarra e Marco Mendoza al basso. Ora le date tornano: un festival a Malta a ottobre, uno in Giappone entro l'anno, il Sud America a dicembre. Per gli Stati Uniti si guarda a maggio 2027. E in lavorazione c'è musica nuova, compreso un progetto a sorpresa di cui non ha voluto dire altro.
Il nome del tour non è casuale. Vandenberg entrò nei Whitesnake negli anni del boom: suo è l'assolo della versione di Here I Go Again che nel 1987 arrivò in cima alle classifiche americane. Poi firmò con David Coverdale le canzoni di Slip of the Tongue, ma un infortunio al polso gli impedì di suonarle in studio, e le chitarre del disco le registrò Steve Vai. Un chitarrista che ha già perso un disco per colpa del corpo sa quanto valga poter dire: sto bene, si riparte.
Fonti: Blabbermouth, 13 settembre 2026, che riporta il video messaggio di Adrian Vandenberg.
Foto: di proprietà di Stefan Schipper (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons.